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MINORANZE COMUNE DIMARO FOLGARIDA (TN) INTERROGAZIONE * COVID: « PERCHÉ IL SINDACO HA OMESSO DI DIRE DI AVERE ACQUISTATO 1.000 MASCHERINE A CONDIZIONI ECONOMICHE DISCUTIBILI?»

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16.27 - venerdì 15 maggio 2020

Alla fine del mese  di marzo 2020, in piena emergenza sanitaria, è stata pubblicata sulla stampa e sui social la notizia che due aziende private avevano donato alla nostra comunità 1.800 mascherine.

Vogliamo subito estendere  il nostro sincero  ringraziamento a queste  aziende per il nobilissimo gesto di generosità  a favore della nostra comunità, al corpo dei vigili del fuoco  ed ai volontari che hanno contribuito alla distribuzione di questi prodotti.

Tale notizia è stata ripresa, commentata e confermata ufficialmente dal  Sindaco sugli strumenti di comunicazione, compreso il profilo Facebook del Comune, dichiarando che queste 1.800 mascherine erano sufficienti a soddisfare le necessità di tutte le persone maggiorenni  residenti.

L’ azienda produttrice e donatrice descrive le stesse come “presidio non medico, ma antibatterico” e il Sindaco dichiara che possono essere lavate fino a 40 volte con prodotti disinfettanti.

Evidenziamo che per legge i dispositivi di protezione individuale sanitaria  sono garantiti e certificati dalle autorità scientifiche e sanitarie che ne spiegano caratteristiche di protezione  e modi di utilizzo sicuri e corretti.

Come annunciato dal Sindaco tramite il canale ufficiale Facebook del Comune di data 31 marzo 2020, alleghiamo copia, ha inizio la distribuzione porta a porta delle mascherine.

Scopriamo poi con sorpresa che  la nostra Giunta Comunale, con delibera n° 46 del 31 marzo 2020, stesso giorno di inizio distribuzione, acquistava in via urgente da una delle due aziende donatarie, altre 1.000 mascherine “ multiuso ad uso civile non medicale”, a fronte di una donazione della stessa ditta di circa 1.000 mascherine, al prezzo unitario di euro 3.05  per una spesa totale di euro 3.110

Il giorno dopo con determina n° 7  del 1° aprile 2020, un funzionario responsabile, rilevata la necessità di dotare di idonei strumenti di protezione sia gli agenti che i dipendenti comunali, acquistava n° 200 mascherine certificate FFP2 (col 95% di potere filtrante) al prezzo unitario di euro  2,80  per una spesa  totale  di  euro 561,60 .

Ricordiamo  che dopo pochi giorni sarebbero state distribuite dalla Provincia Autonoma di Trento le  annunciate mascherine chirurgiche, fornite a tutta la popolazione civile trentina , consegnate in due lotti, sigillate per evitare una possibile contaminazione, e certificate dell’ Istituto superiore di Sanità.

Contro la pandemia risulta essere inconfutabile l’utilizzo di una mascherina qualitativamente adeguata,  mascherine che devono rispettare criteri ben definiti se utilizzate al fine di prevenzione contagio Covid 19.

Riteniamo che sempre, ma a maggior ragione in circostanze di emergenza come quella che stiamo attraversando, la comunicazione pubblica e ufficiale del Sindaco debba essere completa, corretta e trasparente al fine di non pregiudicare la sua credibilità personale e quella del ruolo istituzionale che esercita.

Avendo aspettato prudentemente e rispettosamente l’ evolversi della pandemia, adesso che i dati sembrano stabilizzati,  i sottofirmati consiglieri comunali del gruppo “ Insieme per Crescere”

 

Interrogano il Sindaco e la Giunta Comunale al fine di sapere:

 

  1. Perché il Sindaco nelle Sue comunicazioni ha omesso di dire di aver acquistato da una delle ditte donatrici 1.000 mascherine  a condizioni economiche discutibili?
  2. Quando sono state consegnate al comune queste ulteriori 1.000 mascherine, a chi e da chi  sono state distribuite ?
  3. Sindaco e  Giunta, avendole anche distribuite con modalità sanitarie discutibili, riescono a rassicurare la popolazione al fine che vengano utilizzate tranquillamente  come un vero e proprio dispositivo di protezione individuale sanitario ?
  4. Sindaco e Giunta comunale come giustificano l’acquisto di queste mascherine ad “uso civile non medicale” al prezzo di 3.05 euro cadauna rispetto a quelle chirurgiche  indicate per la popolazione civile (come quelle certificate distribuite dalla Provincia) che si trovano facilmente sul mercato al prezzo inferiore di 1 euro cadauna?
  5. E facendo una semplice analisi qualità/prezzo, chiediamo il perchè all’interno di uno stesso ente una Giunta comunale acquisti per la propria popolazione uno stock di mascherine meno performanti  a prezzo decisamente superiore rispetto a quelle certificate acquistate da un responsabile di una struttura interna con protezione decisamente    più efficace ad un prezzo decisamente più vantaggioso ?

Si richiede cortesemente una risposta scritta e puntuale a tutti i punti dell’interrogazione nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale.

 

 

I consiglieri comunali  :

 

Valentina Barbacovi               _____________________

Carlo Alberto Ravelli               _____________________

Gabriele Bisoffi                      _____________________

Paolo Bisoffi                           _____________________

Cristian Cavallar                      _____________________

 

Alleghiamo all’ interrogazione la foto dei 3 diversi dispositivi in oggetto.

 

Dimaro 15 maggio 2020

 

 

 

 

 

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