CONSIGLIO PROVINCIA AUTONOMA TRENTO - CORECOM

Intervento del Presidente Marco Sembenotti

(Comitato per le Comunicazioni del Trentino)

La sentenza del Tribunale arbitrale dell’Aja dello scorso luglio ha riconosciuto la titolarità esclusiva dell’Italia all’esercizio della giurisdizione penale sui fucilieri di Marina Latorre e Girone. Il Tribunale non ha previsto l’automatica caducazione della giurisdizione indiana, ma ha ordinato all’India di “compiere i passi necessari per cessare l’esercizio della giurisdizione penale” sui fucilieri di Marina. Ciò sulla base della evidente considerazione per cui sono in concreto le Corti indiane a dover cessare l’esercizio della giurisdizione penale, e non i governi.

L’Italia e l’India appariranno nella giornata di domani davanti alla Corte Suprema indiana, un’udienza da tempo programmata, per dare esecuzione alla sentenza del Tribunale arbitrale – che è obbligatoria e vincolante per entrambe le parti – e procedere, tra l’altro, alla rimozione dei precedenti vincoli imposti alla libertà dei fucilieri dalla Corte Suprema. L’udienza di domani davanti alla Corte Suprema indiana costituisce il “passo necessario” richiesto dal Tribunale arbitrale per la cessazione definitiva della giurisdizione penale su Massimilano Latorre e Salvatore Girone.

La decisione in materia di misure provvisorie del Tribunale Arbitrale del 29 Aprile 2016, infatti, aveva consentito il rientro e la permanenza in Italia dei fucilieri di Marina, prevedendo allo stesso tempo, in modo esplicito, la loro sottoposizione alla giurisdizione indiana nelle more della sentenza definitiva del Tribunale Arbitrale. La Corte Suprema indiana, nel conformarsi alla decisione della sentenza internazionale del 29 Aprile 2016, ha richiesto con due successivi provvedimenti che i fucilieri fossero sottoposti in Italia ad alcune misure, fra cui l’obbligo periodico di firma.