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MINISTERO DELL’INTERNO: MIGRANTI, PREVISTI DA OIM 20 MILA RITORNI VOLONTARI ASSISTITI

(Fonte: Ministero dell’Interno) – Si è svolto oggi a Roma, presso il Ministero dell’Interno, una riunione del Comitato Misto in attuazione del Memorandum Italo-Libico, per un punto di situazione e le ulteriori iniziative da assumere. Alla riunione, presieduta dal Ministro dell’Interno, Marco Minniti, hanno preso parte una delegazione libica composta da rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Difesa e degli Affari Esteri, guidata dal Vice Ministro dell’Interno Ashour.

Erano presenti l’Ambasciatore Giuseppe Perrone, Presidente del Comitato, e Sa Ah Elmaghur, incaricato d’Affari presso l’Ambasciata di Libia in Italia, rappresentanti della Commissione europea, del Servizio Europeo per l’azione esterna, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero della Difesa, del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, del Comando Generale della Guardia di Finanza, delle Agenzie Onu.

Le Autorità libiche hanno preso atto degli sforzi dell’Unione Europea che ha messo a disposizione apposite risorse, e dell’Italia in particolare, per frenare il flusso dei migranti dal confine Sud, migliorare le condizioni socio-economiche delle comunità locali ed hanno chiesto un ulteriore impegno, con il coinvolgimento di Niger, Ciad e Mali, tenuto conto della presenza ancora imponente di migranti in un Paese che vive una stagione di difficoltà e di crisi.

E’ stata peraltro già registrata, nell’ambito della collaborazione attivata attraverso la Cabina di Regia, una flessione di oltre il 35% di migranti provenienti dal Niger.

In un quadro di rapporti ulteriormente rafforzati con il Governo legittimo di Accordo Nazionale (Gna), le Organizzazioni delle Nazioni Unite presenti, nel pieno rispetto della sovranità nazionale del Paese, hanno assunto, rispettivamente, gli impegni anche con il supporto finanziario dell’Unione europea:

l’Oim (Organizzazione internazionale per le Migrazioni) che ha già realizzato oltre 7.300 ritorni volontari assistiti con il reinsediamento nei Paesi di origine di migranti, di implementare ulteriormente questa attività per arrivare entro la fine dell’anno ad una cifra tra quindicimila e ventimila persone;

l’ONU, che ha già compiuto oltre 650 visite nei centri, ottenendo il rilascio di oltre 1.000 persone in condizioni di beneficiare della protezione internazionale, accelererà questo processo di selezione per assicurare il trasferimento di chi ne ha diritto in Paesi terzi europei ed extra europei, anche attraverso la riunificazione familiare;

Entrambe le Organizzazioni hanno assicurato il proprio supporto alle autorità libiche per il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei centri ed il loro progressivo allineamento agli standards internazionali.

Nel quadro di un percorso di stabilizzazione, una particolare attenzione è stata riservata al sud, sia attraverso iniziative di sicurezza delle frontiere meridionali, sia attraverso programmi di assistenza e sviluppo economico locale.

L’Italia, nelle prossime settimane, invierà consistenti aiuti di emergenza per le comunità del territorio attraverso i canali istituzionali delle Autorità libiche.

Sono stati constatati i progressi realizzati dalle Autorità libiche e segnatamente dalla Guardia costiera nel salvataggio di vite umane a mare, che hanno ad oggi superato il numero di 13.500.

Si è inoltre convenuto sulla necessità di portare a compimento la programmata attività formativa nei confronti della Guardia costiera libica con l’obiettivo, al termine dei corsi, di riconsegnare le imbarcazioni delle unità navali in custodia all’Italia.

Infine, si è concordato di sostenere l’impegno della Libia nel controllo dei confini meridionali, anche attraverso un progetto italiano finanziato dall’Unione europea, una missione ai confini meridionali della Libia con gli obiettivi principali di realizzare una base logistica per le attività operative della Guardia di confine e di prevedere un’adeguata presenza delle Organizzazioni delle Nazioni Unite sul territorio.