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MINISTERO AMBIENTE * ORSO TRENTINO: IL MINISTRO COSTA TELEFONA AL CARABINIERE FERITO, « È PRONTO A RIPRENDERE IL LAVORO / HO CHIESTO AD ISPRA DI VERIFICARE IL CARICO DI ESEMPLARI NELLE ZONE INDICATE DA FUGATTI »

Orsi, ministro Costa telefona al carabiniere ferito “È sereno e pronto a riprendere il lavoro”. “Ho chiesto a Ispra di verificare il reale carico di orsi nelle zone indicate da Fugatti”

“Ho telefonato a Diego Balasso, il giovane carabiniere che qualche giorno fa è stato attaccato da un orso ad Andalo. Ho lasciato che si riprendesse dalle ferite e che fosse pronto a tornare a casa. È chiaramente ancora un po’ provato ma sereno, e soprattutto pronto a riprendere servizio appena i medici glielo consentiranno. Seppur telefonicamente, ho potuto conoscere un ragazzo forte, che ama gli animali, che è contro gli abbattimenti e anzi auspica una pacifica convivenza. Siamo concordi su un punto: occorre riscrivere le regole di tale convivenza, esattamente come accade in altre parti del mondo, ad esempio nei grandi parchi statunitensi. Diego ha lanciato un appello, che faccio mio: che le istituzioni collaborino e trovino insieme la soluzione migliore. Il suo spirito sereno e le sue parole mi hanno mostrato un ragazzo forte e con una grande abnegazione verso i cittadini. Ringrazio anche il Comando generale dei Carabinieri per l’incessante lavoro in difesa dello Stato e per la vicinanza a questo ragazzo”.

Queste le parole del ministro dell’Ambiente Sergio Costa dopo aver sentito al telefono il carabiniere ventiquattrenne ferito da M59. “Sono in continuo contatto con il presidente Fugatti – aggiunge il ministro – Sugli abbattimenti le nostre posizioni sono agli antipodi e non cederò mai a questa opzione. Lo Stato non può cedere. Non posso però non raccogliere le sue richieste di aiuto e per questo ho dato mandato a Ispra di verificare effettivamente, numeri alla mano, se il carico di grandi carnivori in alcune zone del Trentino sia eccessivo oppure no. Auspico fortemente, e percorrerò con determinazione questa strada, che i presidenti di Regione che dispongono di condizioni ambientali compatibili possano aiutare il Trentino, ospitando alcuni esemplari. Il Ministero dell’Ambiente sarà totalmente al fianco di chi vorrà mostrarsi solidale, con ogni mezzo disponibile”, conclude Costa.