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MICHELEDALLAPICCOLA.IT * PATT E FUORIUSCITA ROSSI : « ALLORQUANDO IL PATT DECIDESSE CHE IL MIO RAPPORTO CON IL PARTITO DOVESSE CESSARE, IN BUON ORDINE MI RITIRERÒ »

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9:24 - 1/03/2021

Ugo Rossi non fa più parte del PATT. È una decisione presa in totale autonomia (e non poteva essere diversamente) quella di proseguire il suo percorso amministrativo fuori dal nostro partito.

Ma quanto fiato hanno sprecato oggi, soprattutto gli ex autonomisti? E a che scandalo hanno gridato quelli che fino ad ora non avevano avuto il coraggio di esternare la propria opinione? Un po’ ingenuamente scoprendo quei loro pensieri che fino ad ora non avevano avuto il coraggio di esternare? Non valgono nemmeno i numerosi postulati che sono comparsi nelle varie chat autonomist-oidi, figlie di una storia per varie ragioni già da tempo franata fuori dal partito.
Il partito autonomista e il suo processo democratico sempre in corso

Invece il PATT dibatte in un percorso alla luce del sole, estremamente chiaro per tutti. Che poi, in seno al partito sia in atto un processo di ragionamento sul dove si collocheranno i paletti rispetto potenziali alleanze per le prossime provinciali, è cosa nota. Va ricordato, che fino ad oggi gli organi di partito hanno detto no a coalizioni che contemplino populismo, sovranismo e pericolosissime derive nazionaliste.
Il caso delle recenti elezioni comunali

Anche la recente tornata di elezioni comunali ha dato ampia indicazione su quale sia la compagine più confacente al nostro attuale modo di amministrare. E’ stato infatti uno solo il comune dove si è sostanziata una collaborazione con i rappresentanti locali della lega. Lì però, a ben vedere, la vicenda è nata proprio come proposta locale più che vera e propria alleanza ideologica. In quel comune infatti, nella stessa giunta governano persone ex PD, ex UPT, membri del Patt e della lega. Insomma una sorta di “governissimo” locale di nazional ispirazione. Il che è più che valido per progetti amministrativi comunali, ma resta tutto da verificare per una sua eventuale esportazione sul piano provinciale.
Ora, sono opportune alcune precisazioni

Ugo Rossi per me è uno stimato amico e sempre tale rimarrà. Il percorso politico che ha deciso di intraprendere è frutto di un suo ragionamento politico personale. Parte da un suo desiderio di affrontare e costruire una nuova esperienza politica. Pur su binari paralleli, sono convinto che potremo continuare a ragionare politicamente insieme. Da me non può che arrivargli il più alto augurio per una buona riuscita
Io non ho nessuna intenzione di lasciare quello che sento il mio partito.

Gli riserverò lealtà e collaborazione fin quando questo, avrà piacere di riceverla. Allorquando il PATT decidesse che questo rapporto deve cessare, in buon ordine io mi ritirerò e mi dedicherò nuovamente alla mia amata professione di medico veterinario.

Non smetterò certo di combattere per tenere lontani i valori dell’autonomia dallo statalismo e nazionalismo rispettando la necessità che il dibattito democratico e trasparente avvenga nelle sezioni, in seno al parlamentino e dentro al prossimo congresso del PATT.

È a questi luoghi che va la mia lealtà. Alle persone che li compongono riserverò sempre la mia prima collaborazione.

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LANCIO D'AGENZIA

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