VIDEONEWS & sponsored

(in )

MEDIOBANCA * BILANCI DI 3.452 AZIENDE: « AL TOP ENI (FATTURATO 75,8 MLD EURO), ENEL (73,1) E GSE (32,3) / SEGUONO FCA ITALY – TELECOM- EDIZIONE – LEONARDO – FS – SARAS – PRYSMIAN »

Principali società italiane – Industria: testa a testa nel settore energetico Imprese Dinamiche: primeggiano le bresciane

L’Area Studi Mediobanca presenta oggi l’aggiornamento annuale dell’indagine sulle Principali Società Italiane.

Lo studio analizza i bilanci di 3.452 aziende, suddivise in base al settore in cui operano. In particolare esamina i bilanci di 2.577 società industriali e di servizi, 247 holding, 27 sim, 28 società di leasing, 40 factoring e credito al consumo, 422 banche e 111 assicurazioni.

La ricerca contiene inoltre un approfondimento sulle imprese manifatturiere più dinamiche, ovvero le aziende che nel 2018 hanno realizzato un incremento delle vendite pari almeno al 20% sia rispetto ai livelli del 2011 che a quelli del 2017 e un’incidenza del risultato sul fatturato 2018 maggiore del 4%.

L’indagine completa e la presentazione sono disponibili per il download sul sito www.mbres.it

 

TOP20 INDUSTRIA, SOLO SEI A CONTROLLO ITALIANO PRIVATO

La Top3 dell’industria è dominata dai grandi gruppi energetico-petroliferi pubblici: Eni (con un fatturato di €75,8 mld), Enel (73,1 mld) e GSE (32,3 mld). Le posizioni successive si aprono ad altri settori, come il manifatturiero (6 operatori) che si impone con FCA Italy in quarta posizione, i servizi (5 operatori) guidati da Telecom prima di Edizione, nuovamente la manifattura con Leonardo e i trasporti con FS; a breve distanza l’energetico-petrolifero di Saras e infine Prysmian, nel settore della gomma e cavi. Nei primi 20 gruppi ne figurano otto a controllo pubblico, sei a controllo privato italiano e sei a proprietà estera.

La società con il maggior numero di dipendenti rimane Poste Italiane, con oltre 134 mila unità, nonostante il calo del 2,7%; Poste precede Ferrovie dello Stato (82.944 unità), Luxottica (82.358) e Edizione (82.100). Seguono, con più di 50mila addetti, Enel (69.272) e Telecom Italia (57.901).

Enel si conferma “campione” per debiti finanziari (con una consistenza a fine 2018 pari a €56 mld) ma anche di utili, con 8,6 mld nel biennio 2017-2018; seguono nella classifica degli utili Eni (7,5 mld) e Poste (2,1 mld). Le prime tre posizioni restano invariate anche considerando il solo 2018. In perdita invece, sempre nel biennio, Wind Tre (2,7 mld), FCA Italy (1,9 mld) e Saipem (0,8 mld).

 

BANCHE E ASSICURAZIONI, UNICREDIT E GENERALI IRRAGGIUNGIBILI

Il 2018 conferma l’andamento degli anni precedenti. Nel banking, UniCredit e Intesa Sanpaolo rimangono in testa alla classifica delle Top20 rispettivamente con €828 e 778,6 miliardi di totale attivo tangibile.
A seguire, con ampio scarto, Cassa Depositi e Prestiti (370 mld) e Banco BPM (159,2 mld).

La qualità del credito rimane uno dei temi più rilevanti per le banche italiane. Negli ultimi tre anni gli istituti hanno provveduto a ridurre le masse di crediti deteriorati netti nei loro bilanci, passate da €198 mld nel 2015 a 129 mld nel 2017 e a 86 mld nel 2018, diminuendo di un altro 30% circa.

Per quanto riguarda le assicurazioni, Generali ha un dominio assoluto sulla Top10 dei gruppi con premi lordi che ammontano a €65,2 mld, grazie alla sua struttura multinazionale. Seguono il gruppo Poste Vita (16,8 mld) e Unipol Gruppo (12 mld).

 

HOLDING, SIM, LEASING, CREDITO AL CONSUMO E FACTORING

Enel prima nella classifica delle Top10 holding italiane. La multiutility guidata da Francesco Starace, grazie a investimenti finanziari pari a €48,5 mld, precede Ferrovie dello Stato (con 46,7 mld). Più indietro Atlantia (16,9 mld), terza classificata.
Sanpaolo Invest Sim, unica società con un margine di intermediazione superiore ai 100 milioni (138,1), domina la classifica delle Sim, seguita da Ersel Sim e Cordusio Sim.

UniCredit Leasing guida invece la classifica delle 28 società di leasing. Findomestic Banca è in testa alle società di factoring e credito al consumo, con crediti finanziari per 17,7 mld davanti a FCA Bank (15,8 mld).

 

IMPRESE DINAMICHE

Le società dinamiche del Quarto capitalismo nel 2018 sono 11 (6 medie e 5 medio-grandi) di cui tre quotate.
Quattro delle aziende dinamiche hanno sede nel Nord Est, 4 nel Nord Ovest (di cui 3 a Brescia) e 3 nel Centro-Nec. Si tratta di aziende operanti per lo più nel settore meccanico- elettronico (7 società). Vi è poi un’azienda per ciascuno dei seguenti settori: abbigliamento, farmaceutico-cosmetico, metallurgico e vetro.

Medie: SPW – Sportswear Company (Mo), Indel B (Rn), Antares Vision (Bs), Summa (An), Omsi Trasmissioni (Bs), B&C Speakers (Fi).
Medio-grandi: ACS Dobfar (Mi), Ori Martin Acciaieria e Ferriera di Brescia (Bs), Bormioli Luigi (Pr), Società Investimenti di Maurizio Marchesini & C. (Bo), Umbragroup (Pg).

[pdf-embedder url=”https://www.agenziagiornalisticaopinione.it/wp-content/uploads/2019/10/PSI-2019-Comunicato-Stampa.pdf” title=”PSI 2019 – Comunicato Stampa”]