Domani, 21 ottobre, eccezionalmente di mercoledì, in prima serata su Italia 1, a “Le Iene”, Silvio Schembri pone l’attenzione sul caso dei pescatori in ostaggio dei Libici: 18 marinai di Mazara del Vallo (Trapani) sequestrati il primo settembre 2020, ormai 50 giorni fa, nel Golfo della Sirte dalla marineria del Generale Haftar, l’autorità militare che controlla una parte della Libia.

Le due imbarcazioni, Medinea e Antartide – due dei nove pescherecci italiani che stavano pescando in acque internazionali -, si trovavano nelle acque internazionali ma, secondo le autorità libiche, avrebbero invece sconfinato in una zona che la Libia ritiene di sua esclusiva pertinenza. Nessuna legge internazionale riconosce questi diritti della Libia, ma è l’Italia, con le marinerie di Mazara del Vallo e, in parte, di Licata, a subirne il peso maggiore.

I pescatori di Mazara sono abituati sia ad andare a pescare in quelle acque internazionali che ad avere a che fare con i libici, anche grazie ad un servizio della Marina che si chiama Vigilanza Pesca, il VIPE, che assicura la presenza navale continua nelle acque internazionali dello Stretto di Sicilia. Questo ha il compito di assicurare l’attività di pesca dei pescherecci italiani in acque internazionali, prevalentemente davanti alle coste tunisine e libiche. È una regola internazionale: le acque di un paese arrivano a 12 miglia dalla costa. La Libia però pare abbia stabilito una regola tutta sua, ovvero ha spostato in maniera arbitraria il confine a 74 miglia, costituendo una zona militarizzata.
Ed è per questo che i due pescherecci avrebbero avuto bisogno di essere scortati dalla Marina italiana.

Silvio Schembri ne parla con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che dichiara:

Iena: “Ministro mi scusi ma noi questa zona economica esclusiva, che la Libia ha unilateralmente recintato, la riconosciamo o no?”
Di Maio: “Noi non la riconosciamo”.
Iena: “Però a questo punto perché queste navi militari non riescono più ad assicurare questo servizio? Verrebbe da dire che c’è da cambiare questa legge”.
Di Maio: “Noi non abbiamo servizi di scorta ai pescherecci”.
Iena: “Qui il Vipe parla di questo”.
Di Maio: “Qui il tema è molto semplice, abbiamo i pescherecci italiani che sono entrati in un’area non autorizzata. Quell’area è un’area sotto il controllo di truppe militari”.
Iena: “Abbiamo stretto un accordo con la Libia per lo scambio di prigionieri?”
Di Maio: “No guardi, qui il tema è molto semplice, non c’è stato ancora nessun processo avviato”.
Iena: “Però dell’accordo con la Libia lo sappiamo”.
Di Maio: “Per quello che mi riguarda, questa richiesta non è mai stata notificata ufficialmente da alcuna parte, però tante delle cose che noi stiamo affrontando in questi giorni, e in queste ore, perché mentre parlo con lei ci sono tutti gli apparati dello Stato che stanno lavorando, noi non le renderemo pubbliche perché noi ci assicuriamo della salute dei cittadini e pescatori siciliani e allo stesso tempo lavoriamo per riportarli indietro”.