“PROVITA E FAMIGLIA“ ONLUS

VIDEOINTERVISTA AL PRESIDENTE ANTONIO BRANDI

Focus su: Aborto in caso di stupro - Malformazioni genetiche - Embrione - Associazione - Campagne Pro Vita

«Qui c’è un vero e proprio supermarket della droga, uno dei più grandi in Europa, aperto 24 ore su 24 e gestito dalle potenti ‘ndrine calabresi e dalla mafia albanese», racconta l’inviato di Striscia che, una volta entrato nel quartiere romano, è stato bersagliato da minacce di morte e da insulti di ogni genere da parte di un gran numero di residenti. «Ti devono tagliare la gola, ti devono proprio ammazzare» e poi «Ti ammazzo come un cane, maledetto!» e ancora «Ti taglio tutta la faccia, infame». È questa l’accoglienza che il rione San Basilio, nella periferia nord di Roma, ha riservato a Vittorio Brumotti, impegnato nel tentativo di liberare l’ennesima piazza italiana dalla piaga dello spaccio di droga.

C’è stato bisogno del massiccio intervento delle forze dell’ordine per evitare che la situazione degenerasse in una vera e propria caccia all’uomo. La “buona” notizia è che molti pusher sono stati fermati e con loro – almeno per qualche ora – le attività di spaccio. Una battaglia che a San Basilio è combattuta anche da don Antonio Coluccia, il prete sotto scorta che da mesi cerca di riappropriarsi del territorio: «Presidiamo questo luogo tutti i giorni da quattro mesi e cerchiamo di fare prevenzione, ma per molti dei residenti io sono ancora ‘il prete infame’».