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MASÈ (LA CIVICA) * DISABILITÀ: « SEDUTE ISCHIATICHE, OK ALLE APPOSITE SEDUTE NELLE STRUTTURE SANITARIE APSS PER LE PERSONE CON DIFFICOLTÀ DI DEAMBULAZIONE »

È stato approvata all’unanimità una Proposta di ordine del Giorno presentata da Vanessa Masè, Consigliere de La Civica, che riguarda la possibilità di installare delle sedute apposite, per persone con difficoltà di deambulazione, all’interno delle sale di attesa delle strutture sanitarie dell’Apss. Questa proposta nasce da una richiesta che proviene proprio da utenti che lamentano tale carenza e che troverebbero una simile scelta come un’ulteriore attenzione dell’amministrazione provinciale verso le persone con difficoltà.

La difficoltà di deambulazione può essere dovuta sia a forme di disabilità permanenti, ma anche a disabilità temporanee legate ad esempio ad infortuni, oppure a persone di un certo peso. Si tratta di sedute più alte rispetto alle tradizionali, che consentono all’utente di potersi rialzare in autonomia. Questo tema può sembrare marginale all’interno dell’importanza dei temi e dei volumi di risorse movimentate dall’assestamento, ma proprio per questo è giusto invece dedicare sensibilità e attenzione ai più fragili e per questo la scelta di dedicare spazio a questa esigenza reale ma fino ad ora sottovalutata. (si allega il testo)

 

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Gruppo Consiliare Provinciale
La Civica

 

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PROPOSTA DI ORDINE DEL GIORNO n. 8

DISEGNO DI LEGGE 6 luglio 2020, n. 60 Assestamento del bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per gli esercizi finanziari 2020 – 2022

Impegno per la realizzazione di sedute ischiatiche per persone con difficoltà di deambulazione nelle sale di attesa delle strutture sanitarie dell’APSS

Quante volte è accaduto a molti di noi di accedere alle strutture sanitarie per visite mediche, vaccinazioni o quant’altro e quante volte è accaduto di vedere persone con difficoltà di deambulazione restare in piedi nonostante i posti liberi o rifiutare il posto a sedere. Tale “strano” atteggiamento non è dettato da ritrosia, ma dalla indubbia difficoltà che possono incontrare nel momento in cui si devono rialzare poiché le sedie normali, sono decisamente basse per chi ha difficoltà di tipo motorio e di deambulazione. La soluzione in questo caso potrebbe trovarsi nel dotare le sale di attesa delle strutture sanitarie di alcune cosi dette “sedute ischiatiche”.

La seduta ischiatica non è una vera e propria sedia, ma è una seduta “da riposo” che permette, soprattutto agli anziani e alle persone deambulanti con stampelle, di potersi riposare o sedere senza avere il problema di rialzarsi.

Rispetto ai comuni sistemi di seduta, quali panchine e sedili, la dimensione del piano di appoggio è di circa 30 cm e questo ne permetterebbe inoltre l’installazione in spazi di limitate dimensioni, è quindi un sistema di semi seduta che può assumere diverse forme e dimensioni.

In Trentino questa tipologia di sedute è stata adottata già da qualche anno in spazi pubblici ed aree verdi e permette appunto la sosta delle persone con difficoltà di deambulazione, mentre non risulta sia mai stata adottata in strutture pubbliche come le sale di attesa degli ambulatori e dei presidi medici.

Pur non essendoci un obbligo di legge che impone l’uso di tali supporti sarebbe comunque di buon esempio se la Provincia si impegnasse ad adottarli per le proprie strutture sanitarie, per favorire le persone che si hanno difficoltà di deambulazione anche temporanea (una gamba rotta ad esempio) e nello stesso tempo incoraggiare anche i medici ad adottarli per i propri ambulatori.

La sensibilità e l’attenzione verso le persone che sono in una situazione di difficoltà in questo caso fisica, è segno di un ente pubblico che sa accorgersi delle esigenze di tutti i suoi cittadini e cerca di porvi rimedio.

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale:

• a impegnare le strutture sanitarie a considerare l’opportunità di inserire tra gli arredi delle sale d’attesa anche la seduta ischiatica per favorire coloro che vi accedono avendo problemi di mobilità.

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Vanessa Masè

Consigliere provinciale