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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) * MERLER – CONSIGLIO COMUNALE TRENTO: « ABBIAMO CHIESTO LE SUE DIMISSIONI VISTA L’INCAPACITÀ DI SVOLGERE UN RUOLO TANTO DELICATO COME QUELLO DELLA VICEPRESIDENZA »

La notizia delle dimissioni del consigliere Andrea Merler dalla vicepresidenza del Consiglio comunale di Trento non può che rappresentare una buona notizia per tutta la città certo però merita qualche considerazione degna di nota.

Mi sono immediatamente confrontato con gli altri tre colleghi della minoranza delle minoranze ai quali ho preavvisato della mia necessità di una presa di posizione forte.

Abbiamo chiesto le sue dimissioni più e più volte vista la dimostrazione di incapacità dello stesso di svolgere un ruolo tanto delicato quanto prestigioso come quello della vicepresidenza del nostro consiglio comunale senza alcun esito.

Anzi, egli prima ha provato a giustificare, poi ha modificato il vergognoso post, poi si è scusato ed infine ha contrabbandato il suo ruolo con qualche disponibilità a trattare sul regolamento comunale.

Un consigliere che ha dimostrato più e più volte l’incapacità di essere equilibrato e trasversale ma, e questo è molto più grave, ha svolto il suo ruolo negli ultimi tempo in modo incoerenze forse segnato dalla presa di coscienza di non essere nè incisivo, nè vincente, nè strategicamente utile alla città di Trento.

Ricordo come nella scorsa consigliatura portò il cdx ed il csx a votare una delibera preventivamente dichiarata illegittima dal Segretario Generale (o Segretaria come vuole il Sindaco) con successiva condanna della Corte dei Conti.

Ricordo come prima della pandemia postava selfie sulle montagne invitando i turisti e favorendo cosi un contagio più pensate e più veloce.
Ancora oggi ha provato a fare la stessa operazione illudendo i lavoratori del settore che sono cosi stati bastonati due volte da quello spostamento in zona arancione che tutti noi sappiamo essere figlio una gestione insensata del conteggio da parte della sua parte politica.

Ancora. Si permette di accusare il csx in merito a quella lottizzazione di Canova che ha imposto nelle ultime fasi della scorsa consiliatura e che dimostra come abbia voluto forzare la mano normativamente. Certo il CSX ha una responsabilità importante in quella votazione di variante al PRG tuttavia la bocciatura della sua stessa maggioranza provinciale avrebbe dovuto almeno fargli pensare di presentare delle scusa a chi fu illuso di poter portare avanti una evidente ed inacettabile speculazione edilizia mascherata da cohousing.

Sempre a curare gli interessi di pochi privati senza tenere in considerazione la collettività.
Infine oggi trova la scusa per dimettersi denunciando un presunto comportamento scorretto della maggioranza sulle nomine all’Azienda Forestale.
Ricordiamo cosa è successo in sintesi.

Il CDX propone un nominativo che risulta a molti inopportuno a molti per il suo ruolo in una ASUC.

La minoranza delle minoranze propone un altro nominativo. C’e un mese e mezzo di tempo per la votazione e cosa fa Merler? Prova a proporre un nuovo nominativo? Neanche parlarne. Prova a cercare una mediazione con le altre minoranze? Men che meno.

In sostanza obbliga la maggioranza a prendere posizione. Cosa che è legittima, legale, opportuna, logica e sopratutto democratica.

Qui non siamo di fronte ad un consigliere incapace di svolgere il ruolo della vicepresidenza ma di un politico che durante la campagna elettorale si è forse montato troppo la testa e che ora ha perso quell’equilibrio e quell’aplomb che lo avevano caratterizzato nel passato.

Credo sarebbe più opportuno un momento di riflessione per trovare il bandolo di una matassa che pare ormai irrimediabilmente annodata.

 

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Ing. Andrea Maschio
Capogruppo Onda Civica Trentino nel Comune di Trento