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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * GESTIONE PERSONALE UPIPA: « IL SINDACO DI TRENTO INTENDE GARANTIRE CONDIZIONI DI MAGGIORE TRASPARENZA AL FINE DI EVITARE POSSIBILI ATTEGGIAMENTI “ NEPOTISTICI ”? »

Credo giovi ricordare come da anni siamo al fianco dei famigliari per richiedere maggiori diritti agli anziani ospiti ed ai loro famigliari.

Tra le altre ricordìiamo come in piena prima pandemia sollecitavamo ad una migliore gestione di mascherine e metodi igienizzanti (interrogazione 12.03.2020), pretendevamo chiarezza in merito alla questione delle procedure operative legate alla necessità dei tamponi agli operatori sanitari in sospetto Covid19 (interrogazione 07.04.2020), sollecitavamo un protocollo o delle linee guida per le RSA e se fosse possibile realizzare la proposta di permettere l’avvicinamento dei parenti per un saluto di 10 minuti dal piano terra posto sotto, naturalmente senza nemmeno un contatto tenendosi a 5 o 10 metri di distanza, a fronte di disponibili parchi nel verde e\o terrazzini (interrogazione 20.05.2020), chiedevamo se non si ritenesse opportuno imporre, o quantomeno favorire, alle RSA di rendere la “Sveglia del mattino” direttamente collegata al mantenimento del contatto diretto tra anziano e parenti (interrogazione 09.12.2020), chiedevamo se davvero Upipa potesse procedere alla somministrazione dal vaccino in mancanza di indicazione specifica di un giudice tutelare e sopratutto contro la volontà dei parenti, se lo potesse fare laddove non strettamente necessario solo per evitare sprechi o per evitare spostamenti degli anziani e se non si ritesse di suggerire di “garantire una corsia preferenziale per immunizzare almeno un parente dei ricoverati nelle residenze sanitarie” come suggerito da Pasqualina Fortunato (presidente dell’associazione ‘Articolo 32 della Costituzione’) al ministro Speranza con l’obiettivo di far vaccinare i familiari dei ricoverati per strapparli all’isolamento quasi totale a cui il virus li ha costretti dallo scorso marzo (interrogazione 11.01.2021).

Non da poco inoltre l’approvazione del nostro Ordine del giorno in fase di approvazione del Bilancio 2020 che prevedeva di agire immediatamente, in collaborazione con la Provincia Autonoma di Trento, ed eventualmente stanziando un importo adeguato del bilancio per realizzare il servizio “Stanza degli abbracci” nelle RSA del territorio comunale.

In tutto questo una Presidente di Upipa per la quale più volte abbiamo chiesto le dimissioni che oggi veniamo a sapere essere stata sfiduciata dal suo CDA.

Quella stessa Presidente che “indicava” ai famigliari degli ospiti che contestavano il suo operato di tenersi gli anziani a casa, quella stessa che rifiutava gli incontri in giardino, quella stessa che faceva il bello ed il cattivo tempo e che nella sostanza parlava “per conto” degli organi istituzionali che avrebbero dovuto decidere in merito alla sorte degli anziani stessi, quella stessa che promuoveva feste nella casa alzaimer di Cesenatico, quella stessa che nella sostanza ancora oggi non sa cogliere le critiche e non sa mettersi in discussione ma che si erge a portatrice del verbo.

Abominevole leggere che abbia appoggiato la riapertura degli incontri solo per certe RSA e che oggi affermi che lo abbia fatto come Presidente di Opera Romani di Nomi e non come Presidente di Upipa.

Come se ci si potesse svestire e rivestire dei ruoli a seconda della convenienza.

Abominevole che lo abbia appoggiato per quelle RSA con contatti preferenziali e non su tutte quelle di cui è responsabile.

Inaccettabile che lo abbia fatto in sfregio al suo stesso CDA.

Siamo davanti ad un uso dei ruoli che rasenta la gestione personale e tutto ciò è davvero inammissibile.

In considerazione del fatto di avere sul territorio comunale un buon numero di RSA e APSP di Upipa abbiamo quindi interrogato, in allegato l’interrogazione al fine di sapere:

se non si ritenga di prendere una posizione forte e decisa in merito a quanto appena accaduto;

se si ritenga di agire in tutti i modi possibili affinché la prossima gestione di Upipa garantisca condizioni di maggiore trasparenza, confronto, trasversalità al fine di evitare possibili atteggiamenti “nepotistici”.

 

*

Ing. Andrea Maschio
Capogruppo Onda Civica Trentino nel Comune di Trento

 

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