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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) – INTERROGAZIONE * CONSEGNE AMAZON A TRENTO: « IL SINDACO RITIENE ATTIVARE GLI INTERVENTI ISPETTIVI DEL CORPO DI POLIZIA LOCALE, SENZA PREAVVISO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione) – Viste le ultime evidenze ed in collaborazione del Consigliere provinciale di Onda Civica Trentino, Filippo Degasperi, abbiamo ritenuto opportuno presentare la allegata interrogazione la fine di sapere se la giunta comunale non ritenga necessario o quantomeno opportuno attivare immediatamente e senza preavviso gli interventi ispettivi del Corpo di Polizia Locale, Nucleo autotrasporto, richiedere l’intervento del servizio ispettivo del lavoro e di UOPSAL sulle questioni denunciate e coordinarsi con i Servizi provinciali di competenza ovvero con gli ispettori della Motorizzazione civile di Trento per attivare gli interventi necessari al fine di verificare l’idoneità dei mezzi di trasporto impiegati come descritti in premessa.

 

 

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Oggetto: Consegne per Amazon a Trento, verificare lo stato dei mezzi e il rispetto dei contratti di lavoro per i drivers.

Nel mese di marzo, in occasione dello sciopero nazionale proclamato dai sindacati confederali contro AMAZON, in alcuni organi di informazione provinciali sono apparse le denunce avanzate dal Sindacato di Base Multicategoriale in ordine all’ipotizzata scarsa sicurezza dei mezzi di trasporto adibiti alle consegne ed affidati agli autisti della filiale AMAZON di Trento.

Nella giornata del 20 aprile 2021 la presidenza del Consiglio Provinciale ed i capigruppo hanno ricevuto una delegazione sindacale S.B.M., per ascoltare i vari problemi, con particolare riguardo alle condizioni di lavoro in cui operano i drivers, ovvero gli operatori addetti alle consegne.
Il portavoce S.B.M. ha informato che gli autisti AMAZON di Trento dipendono da INBOX S.r.l., con sede legale a Vicenza in via C. Cattaneo n. 41, società che ha in affidamento le consegne in provincia, mediante contratto stipulato, secondo la fonte sindacale, con AMAZON ITALIA TRANSPORT S.r.l., la filiale nazionale del colosso statunitense di Seattle.

Secondo la versione sindacale, i mezzi di trasporto delle merci AMAZON non sono di proprietà della INBOX S.r.l., bensì sono noleggiati da società terze.
Detti mezzi costituirebbero – è sempre S.B.M. ad affermarlo – grave pericolo alla sicurezza ed alla circolazione stradale, con costante rischio sia per la salute e la vita dei drivers, sia per gli altri utenti della strada.

Anche perché è noto che gli addetti alle consegne AMAZON devono correre per effettuare le decine e decine di consegne (anche oltre duecento giornaliere) in tempo reale. Per l’occasione il sindacalista ha consegnato, nel corso della riunione, numerose foto al Presidente del Consiglio Provinciale, che si riportano di seguito.

 

Si tratta di veicoli con pneumatici fuori dagli standard di legge, che anche allo sguardo del profano non potrebbero circolare; con specchietti retrovisori rotti o assemblati con nastro adesivo; con parti di carrozzeria che presentano evidenti rotture, riparate con materiale di fortuna. In una foto, è riprodotto il display di uno dei veicoli impiegati per il trasporto, il quale presenta la dicitura “RISCHIO ROTTURA MOTORE”.

A ciò va aggiunto – è sempre S.B.M. ad affermarlo – che ai drivers verrebbero trattenute, in busta paga, somme a titolo di “RISARCIMENTO DANNO FURGONE”, senza le garanzie richiamate dal CCNL di settore merceologico applicato al rapporto di lavoro, senza fornire ai lavoratori alcuna prova dell’avvenuto pagamento della riparazione (il CCNL prevede l’obbligo datoriale di fornire la prova della quantificazione del danno al mezzo) e, soprattutto, senza che i mezzi siano riparati realmente.

Con la conseguenza che tali somme verrebbero trattenute dall’azienda INBOX S.r.l., costituendo – a parere sindacale – violazione delle norme.

 

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Tutto ciò premesso

si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta:

se non si ritiene necessario attivare immediatamente e senza preavviso gli interventi ispettivi del Corpo di Polizia Locale, Nucleo autotrasporto,

se non si ritiene necessario richiedere l’intervento del servizio ispettivo del lavoro e di UOPSAL sulle questioni denunciate;

se non si ritiene necessario coordinarsi con i Servizi provinciali di competenza ovvero con gli ispettori della Motorizzazione civile di Trento per attivare gli interventi necessari al fine di verificare l’idoneità dei mezzi di trasporto impiegati come descritti in premessa.

 

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Andrea Maschio
Capogruppo comunale ONDA CIVICA TRENTINO