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MASCHIO (ONDA CIVICA TRENTINO) * CAMPONZIN – SARDAGNA: “ LA PROFESSIONE ABUSIVA DI UN DIPENDENTE PUBBLICO NON È PIÙ AMMISSIBILE “ (VIDEO FATTORIA DIDATTICA)

Purtroppo per qualcuno risulta davvero impossibile seguire le regole e diventa una mantra portare avanti la sua professione in modo totalmente abusivo facendosi passare da vittima e convincendo la gente a donargli soldi. Il tutto a scapito di quelle realtà che invece hanno sputato sangue per essere in regola e che per questo non riescono ad arrivare a fine mese.

Il comportamento di questo soggetto risulta quanto più inammissibile essendo egli stesso un dipendente pubblico.

E’ inaccettabile che chi pratichi ogni forma di abusivismo si faccia passare per attività vessata e contrastata e che si pubblicizzi per quello che non è. Fare fattoria didattica non vuol dire solo gestire qualche animale ma essere a norma con tutto ciò che serve per poterla portare avanti in sicurezza e legalità.

Speriamo che il titolare della Fattoria Camponzin in Bondone decida finalmente di mettersi a norma per poter essere Fattoria.

Ad oggi il Comune ha certificato ogni forma di abusivismo sia edilizio che professionale ed il titolare non sembra aver voglia di mettersi in regola visto che professa sui social una titolarità professionale che non può portare avanti.

 

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Andrea Maschio

Capogruppo Onda civica Trentino – Comune Trento

 

 

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In allegato l’interrogazione e sotto il link alla relativa risposta dell’Assessora Baggia.

 

 

Interrogazione a risposta orale presentata dal gruppo consigliare comunale ONDA CIVICA TRENTINO
Oggetto: Piccola Fattoria sul Monte Bondone un po di correttezza non guasterebbe.

Ciò che mi fa prendere nuovamente in mano il caso in oggetto è l’auto-accostamento di chi si è fatto beffe delle regole e delle norme al nome di Agitu, la quale invece merita esclusivamente rispetto solenne.
Nei suoi post si legge:

“Non mi sento di dire che schifo di mondo ma mi sento di dire che schifo di gente. Gli assassini di sogni per me sono i peggiori: ci sono quelli che ammazzato con le mani e quelli che uccidono con le parole. Una settimana fa una lettera mi informava che dovrò distruggere la mia fattoria….” “siamo nati sbagliati, Signora delle capre. Dovremo guardarci dagli uomini….”

Inaccettabile ed offensivo.
Inaccettabile perché chi ha creato la sua attività nel totale abusivismo non dovrebbe esimersi dall’informare della realtà dei fatti e delle numerose azioni illegali attuate.
Inaccettabile per questi motivi paragonarsi a chi invece, come Agitu, ha agito sempre alla luce del sole ed in modo più che regolare.
Inaccettabile perché la “Signora della capre” non è “nata sbagliata” ma rappresenta proprio una Giusta nel giusto.
Offensivo perché raffigura l’amministrazione comunale come l’orco cattivo quando non solo ha esclusivamente fatto rispettare le regole, che per inciso sono valide per tutti, ma lo ha fatto con tempi lunghi ed adeguati.
Ricordiamo i fatti, visto che vengono raccontati in modo distorto sui social al fine di fare raccolte fondi, legittime si intende, ma basate su presupposti non veritieri.

Il 2 agosto del 2020, a seguito di alcune segnalazioni, procedevo a presentare un interrogazione ove spiegavo come un nostro cittadino si lamentasse di presunte mancate deroghe da parte del Comune in merito alla sua Piccola Fattoria Camponzin sul Monte Bondone.
Segnalazioni che riguardavano la mancanza del titolo edilizio, la mancanza di titoli professionali, conflitti di interesse nell’esercitare contemporaneamente l’attività di insegnati nell’ente pubblico e l’aspetto della fattoria didattica.

Il mondo del lavoro è in effetti importante, anzi fondamentale, che sia condito e alimentato dalla passione, l’impegno e la fantasia.
Ma se ciò viene fatto in barba a regolamenti, leggi e protocolli rischia di essere non solo vano ma addirittura pericoloso se non scorretto nell’ambito della concorrenza sleale.

Questa questione dura, come si legge nel post, da più di 6 anni. Nei suoi post si accusava e si continua ad accusare il Comune di non aver accettato una sanatoria nella sostanza ammettendo un abuso di mancata validità del titolo edilizio.
Siamo davanti ad un dipendente pubblico che in barba a tutte le regole ha fatto ciò che voleva in nome di un lavoro di utilità sociale.

Questo, evidentemente, a totale danno di tutti gli operatori che fanno lo stesso lavoro con autorizzazioni e titoli in regola.
Ciò dal nostro punto di vista non solo evidenzia violazioni regolamentari e sanitarie ma, e sopratutto, concorrenza sleale, che se fatta da un dipendente pubblico è ancora più grave.

Le tempistiche lamentate peraltro non sono una scadenza sconosciuta. Sapeva di essere fuori norma e doveva conoscere le eventuali conseguenze.
Trovo davvero discutibile fare una richiesta fondi, sopratutto da dipendente pubblico, senza dire le cose come stanno. Tutti sono certamente liberi di aiutare ma si deve sapere la verità sulle cose.

In risposta il Comune affermava già nel settembre 2020 che gli 11 (undici) manufatti eretti sono tutti in totale assenza del necessario titolo edilizio e che il 6.6.2019 era stato emessa l’ordinanza di demolizione e rimessa in pristino a cui il proprietario ha presentato istanza di sanatoria il 9.9.2019 rigettata il 28.7.2020.

Il 5.8.2020 è stata emessa una nuova ordinanza di riduzione in pristino e smantellamento delle strutture abusive.
Sottolineo che in primo luogo non è stato detto di demolire e ripristinare in poche settimane ma in mesi se non anni e che trovo incredibile come qualcuno possa aver costruito volontariamente senza i titoli edilizi e su ciò ne abbia fatto un attività per poi lamentare un danno che lui stesso ha causato.

Ma non è finita qui perché la cosa ancora più grave è che il Comune in merito all’attività di “fattoria didattica” afferma che il titolare non sia in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa, non risulti in possesso della superficie minima richiesta per la realizzazione di fattorie didattiche ed i manufatti non siano rispondenti ai criteri di legge in materia di superamento delle barriere architettoniche, siano infine prive di certificato di agibilità e delle altre certificazioni connesse quali ad esempio collaudo statico, accatastamento, certificazione impianti, permesso alla scarico etc. Direi che quanto premesso sia altamente grave ed incredibile.

Insomma completo abusivismo edilizio e mancanza di rispetto di tutte le norme legate all’attività che svolge ma a fronte di ciò accusa il Comune oltre a chi glielo fa notare e si paragona a chi invece di questo mestiere ne ha fatto un arte, in modo totalmente legale e che per il rispetto che le è dovuto non dovrebbe essere presa a paragone di chi delle regole beffe si fa.

Il mio, a qualcuna/o, può sembrare attacco ma non lo vuole essere nel modo più assoluto.
Dopo la prima interrogazione con il titolare mi sono confrontato spiegando che avrei aspettato le risposte del Comune e poi avrei volentieri cercato di affrontare costruttivamente la questione. Stranamente quando è emersa la verità è sparito e mi ha cortesemente bannato e bloccato.

Tutto ciò premesso

si interrogano pertanto il Sindaco e la Giunta:

  • se le demolizioni e la messa in pristino prescritte nelle ordinanze n. 152409 del 6.6.19 e n. 169728 del 5.8.20 siano state eseguite;
  • se i requisti richiesti per effettuare attività di fattoria didattica siano stati richiesti ed ottenuti;
  • se sia possibile avere copia della documentazione legata a tutte le autorizzazioni richieste e concesse alla persona titolare della fattoria per poter esercitare le funzioni offerte di fattoriadidattica;
  • se vi sia traccia della documentazione legata ai dipendenti che ha utilizzato per i servizilegati a tali attività;
  • se vangano effettuati controlli nel merito.
  • • in considerazione dell’estrema necessità di avere attività di questo tipo se sia possibile trovare un modo efficace per convincere questo titolare a portare avanti un servizio cosi importante mettendosi in regola.

    Cogliamo l’occasione per porgere i più cordiali saluti.

    Consiglieri comunali ONDA CIVICA TRENTINO Andrea Maschio