Sempre attivo sui social network, il museo partecipa al flash mob “Art you ready?” del Mibact domenica 29 marzo.

(S)Mart di Rovereto. La relazione con il pubblico al tempo del coronavirus.

Il museo di Rovereto mette a sistema il proprio know how sul fronte digitale. Obiettivo: coltivare la relazione con il pubblico anche durante l’emergenza. Sempre attivo sui social network, il museo partecipa al flash mob “Art you ready?” del Mibact domenica 29 marzo.

Tra i primi musei a investire sulla comunicazione digitale, primo in Italia a collaborare con Wikimedia Foundation e tra i più attivi partner di Google Arts & Culture il Mart si è dotato, a partire dal 2012, di un vero e proprio web team. Coordinato dall’Ufficio comunicazione, il gruppo si avvale delle competenze strategiche dell’Area educazione, dell’Archivio del ’900, dei conservatori e dei curatori. Professionisti che presidiano i diversi social network del museo e che in questo periodo lo fanno in modalità smart working, da casa, in tuta e ciabatte.

Dall’8 marzo le sale espositive sono deserte, la piazza è vuota. La relazione con l’opera d’arte, l’autenticità del rapporto con l’opera sono per loro definizione insostituibili.

Un museo è però fatto di pensiero, di ricerca, di mediazione. E il dialogo può svilupparsi in varie e stimolanti forme. Da scoprire e riscoprire durante questo tempo sospeso.

Da IGTV a Facebook, passando per le intelligenze artificiali delle chatbot e di Alexa, il Mart raggiunge il pubblico a casa.

In queste settimane i follower del Mart stanno approfondendo la conoscenza del museo e del suo patrimonio attraverso la tecnologia di Google Art Camera, dialogando con l’assistente vocale di Amazon o esplorando il museo su Messenger e Telegram.

Accompagnate da semplici tutorial, le famiglie partecipano da casa ai Little Mart della domenica, i laboratori dell’Area educazione.

In programma nelle prossime settimane le ricette dello chef Alfio Ghezzi, i progetti per gli insegnanti e per gli studenti, i segreti del back office, videointerviste e tantissime foto.

Più volte al giorno vengono condivise pillole sulle opere, sugli artisti, sulle mostre, sui focus. E ancora: i compleanni dei maestri dell’arte, le chicche delle riviste sperimentali, gli anniversari. Come quello di Dante, lanciato dal Corriere della Sera e dal Mibact e celebrato in tutta Italia il 25 marzo, a cui il Mart ha partecipato. Da sempre il museo di Rovereto risponde con entusiasmo alle chiamate esterne, che anche in questo periodo non mancano. Come quella di domenica 29 marzo, Art you ready organizzata dal Mibact. Per tutto il giorno musei, archivi, biblioteche e Igers condividono le immagini dei musei e dei luoghi di cultura senza il pubblico, vuoti come in questi giorni, con l’hashtag #EmptyMuseum, museo vuoto.

“Anche se vuoto però”, spiegano al Mart, “il museo contemporaneo è un luogo vivo e partecipato, attorno al quale possono costruirsi delle community. Da anni perseguiamo una sfida: diventare una piattaforma per l’arte moderna e contemporanea in un territorio più ampio rispetto al perimetro del museo. Questo territorio include anche quei luoghi virtuali in cui il dibattito e lo studio si generano, in cui la cultura stessa si riverbera e si espande, in cui, oggi più che mai, il museo pubblico è chiamato a stare”.

 

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