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MANICA (PD) * VALDASTICO: « FA BENE FUGATTI A CITARE L’ATTO CONCLUSIVO DEL TAVOLO PER L’INTESA DEL 2016, MA PRIMA DOVREBBE PRENDERSI LA BRIGA DI LEGGERLO TUTTO »

Sulla Valdastico fa bene il Presidente Fugatti a citare l’atto conclusivo del Tavolo per l’Intesa del 2016, ma prima di citarlo dovrebbe prendersi almeno la briga di leggerlo tutto. In tal modo, scoprirebbe che nelle premesse dell’Intesa viene ribadita una posizione di contrarietà all’opera; e che si parla di approfondire la sola ipotesi di tracciato con uscita in Valsugana e poi a Trento. E questo, si dice sempre nel testo, perché è ritenuta l’unica ipotesi che denota elementi di interesse per il Trentino, come l’alleggerimento del traffico in Valsugana e nella zona dei laghi. Tra l’altro in quel documento non si parla solo di strade, ma di corridoio infrastrutturale e di elettrificazione e rettifica della ferrovia della Valsugana.

Ad oggi poi, nonostante le reiterate esternazioni e dichiarazioni d’intenti, il testo di quell’Intesa non è stato integrato con nessun altra ipotesi progettuale. Appellarsi al valore impegnativo di quel documento è quindi in evidente contraddizione con l’annunciata intenzione di volere modificare il PUP per inserire invece l’uscita della Valdastico a Rovereto sud. Intenzione che è in conflitto anche con quanto affermato dall’Assessora della Regione Veneto Berti, che parla di necessità di scegliere il tracciato più sostenibile. Peccato che proprio le analisi tecniche collegate all’Intesa dicano che l’ipotesi di tracciato con uscita a Rovereto sud sia quella meno sostenibile e anche quella meno funzionale, essendo la più lontana dal Brennero e non andando minimamente ad incidere sul traffico della Valsugana.

Posto che rimango convinto dell’inutilità complessiva di qualsiasi ipotesi di Valdastico, e che ogni settimana che passa diventa sempre più improbabile la sua realizzazione, mi pare sempre più evidente come ad oggi le varie parti in gioco continuino a recitare una commedia improbabile, buona sola a tenere viva la partita vera e cioè quella della proroga della concessione dell’autostrada A4.

Vista l’importanza e la delicatezza del tema sarebbe ora che il Presidente Fugatti decidesse finalmente di aprire un confronto trasparente ed inclusivo, senza usare lo spauracchio di infondati obblighi di risarcimento o penali, basato sull’evidenza dei dati delle analisi tecniche sin qui prodotte e dando ascolto alle molte voci contrarie espresse dai territori e dalle Assemblee degli enti locali, sin qui completamente ignorate.

 

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Alessio Manica – Consigliere provinciale

Gruppo del Partito Democratico del Trentino