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MANICA (PD) * SEGRETARI COMUNALI: « AGLI ENTI LOCALI TRENTINI SERVONO RISPOSTE STRUTTURALI, NON INTERVENTI AD HOC »

È notizia di oggi che con propria delibera la Giunta provinciale ha deciso di affiancare al Comune di Lona-Lases due tecnici esperti, la ex dirigente generale e ora dirigente del Servizio innovazione e servizi digitali del Comune di Trento Chiara Morandini e l’architetto Maurizio Polla, ex dirigente dell’Ufficio tecnico della Comunità delle Giudicarie.

Sono felice per il Comune di Lona-Lases, che nei giorni scorsi ha lanciato un vero e proprio grido di allarme dovuto anche alla difficile gestione della nota vicenda legata al settore del porfido.
Quello che però mi lascia fortemente perplesso è che la Giunta annunci questo intervento come modello e successo ignorando che la situazione di difficoltà non riguarda solo questo o quel Comune ma è una situazione ben più estesa, che non necessità di “progetti innovativi e ad hoc” ma di risposte strutturali.

Tutti o quasi i Comuni trentini soffrono una ormai cronica carenza di personale, e i Comuni trentini che in questo momento sono senza Segretario, o che lo saranno nei prossimi mesi, sono moltissimi. E sappiamo bene quanto un Comune senza Segretario sia limitato nella sua operatività.

Per questo oggi ho depositato un’interrogazione, per chiedere cosa intende fare la Provincia in merito alla vacanza di molte sedi segretarili. Lo avevo già fatto a luglio, senza però ottenere risposta. Ricordo che lo scorso 16 dicembre 2019, su proposta della maggioranza trentina, il Consiglio regionale approvava tramite emendamento una riforma della procedura di reclutamento dei segretari comunali, valida per la sola Provincia Autonoma di Trento. Nel febbraio 2020 il Governo decideva di impugnare quella riforma.

Si è così creato di fatto un vuoto normativo, tanto che in data 18/06/2020 il Consorzio dei Comuni trentini inviava al Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti e all’Assessore agli enti locali Mattia Gottardi una nota in cui veniva sottolineata l’urgenza di “sbloccare la copertura delle sedi segretarili in procinto di rimanere vacanti, attraverso la definizione di una opportuna disciplina transitoria”, “pena la sostanziale interruzione dell’operatività dei municipi”. Così lo scorso luglio, sempre su proposta della maggioranza trentina, il Consiglio regionale ha approvato una norma transitoria, per garantire la validità delle disposizioni normative in vigore prima del blitz del dicembre 2019.

Ad oggi i Comuni senza Segretario, o che lo saranno nei prossimi mesi, sono molti quasi il 20% dei Comuni trentini. Al momento la Giunta Fugatti non ha fornito risposte, e in questi anni si è limitata a depotenziare il Servizio Autonomie locali, a demonizzare qualsiasi forma di collaborazione tra i Comuni, a sparare a zero su fusioni, gestioni associate e Comunità di Valle e ad annunciare a più riprese una riforma del quadro istituzionale senza però produrre nulla di più del commissariamento delle Comunità per nove mesi.
Con la mia interrogazione chiedo alla Giunta se è a conoscenza di questa situazione, cosa intende fare per porvi rimedio in modo strutturale e se e quando intende avviare un nuovo corso abilitante alle funzioni di segretario comunale.

 

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Il Cons. Alessio Manica