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MANICA (PD) * ORSI: « ARRIVA BRIGITTE BARDOT, QUELLO CHE RIESCE A FARE QUESTA GIUNTA PAT IN TEMA DI RAPPORTI DI PRESTIGIO È VERAMENTE STUPEFACENTE »

L’orso e la bambola. Arriva Brigitte Bardot. Quello che riesce a fare questa Giunta provinciale, in tema di rapporti di prestigio, è veramente stupefacente. Dopo le presidenze dei principali musei trentini a figure di spicco, note per la loro riservatezza e sobrietà, adesso sembra giunto il momento delle star internazionali.

E chi meglio di una delle più autorevoli esperte mondiali di fauna selvatica? Ecco spiegate allora le inspiegabili dimissioni estive del Dirigente generale del settore faunistico, inserite nel nuovo progetto sul tema dei grandi carnivori, quello cioè della consulente Brigitte Bardot, anticipatrice di queste problematiche fin dal 1970, con una pellicola di raro pregio scientifico: “L’orso e la bambola” per la regia di M. Deville.

A dir la verità noi, cittadini qualunque, abbiamo pensato, fin dall’inizio, che si trattasse di un simpatico scherzo di carnevale, ma l’ostinata riproposizione, anche contro il parere delle Organizzazioni animaliste, ne certifica invece tutta la fondatezza. E così, nelle prossime settimane, piazza Dante diverrà una “Croisette” alpina per ospitare la famosa Bri. Bri., alla quale, per l’occasione, la Giunta provinciale potrebbe anche offrire la presidenza del Film Festival della Montagna o della Film Commission, contribuendo così ulteriormente all’immagine del Trentino nel mondo.

Peccato che l’abitudine di non approfondire mai le questioni si riveli ancora una volta una debolezza di questa Giunta provinciale.

Certo, la signora è famosa per i suoi successi cinematografici e per l’essere stata quell’ icona sexy degli anni Sessanta che, per motivi anagrafici, il Presidente Fugatti forse non ricorda. Ciò però non dovrebbe impedirgli di sapere che la signora Bardot ha già sommato ben tre condanne da tribunali francesi per “istigazione e incitamento all’odio e alla violenza razziale” negli anni 2001, 2004 e 2008. Certamente Fugatti avrà pensato che B.B. ama molto gli animali e questo basta.

Per il resto, che riguarda semplicemente la dignità umana, si tratta senza dubbio di quisquilie.

Attendiamo e seguiamo con attenzione questa curiosa vicenda, in attesa della politica vera sul tema dei grandi carnivori.

Comunque, se questi sono gli interlocutori della Giunta provinciale, forse per la prossima collaborazione in tema di sicurezza e legalità, si potrebbe consigliare un altro nome d’oltralpe, di grande prestigio: Arsenio Lupin.

 

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Alessio Manica