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MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * MUSE TRENTO: « CON QUALI MODALITÀ L’ASSESSORE INTENDE RECUPERARE I FONDI NECESSARI PER POTERE ESPLETARE I CONCORSI PROMESSI AI LAVORATORI? »

Interrogazione – COSA SUCCEDE AL MU.SE.? – Evidentemente nel sistema museale trentino qualcuno ha fatto scuola. Dopo le polemiche per l’assegnazione di un funzionario provinciale dedicato alla Presidenza del M.A.R.T. con le originali funzioni di “geografo”, ecco ripresentarsi la medesima questione al MU.SE., laddove il Presidente dello stesso, forse per non essere da meno del suo più vivace collega, ha chiesto l’assegnazione di una “persona di sua fiducia” per dar corso ad alcuni progetti direttamente voluti e coordinati dal Presidente stesso.
La questione, se non investisse campi ben più delicati come quelli del trattamento dei lavoratori e delle difficoltà di normali relazioni sindacali, sarebbe di per sé banale e fors’anche ridicola.

A memoria d’uomo infatti non risulta che, nel passato, i Presidenti di qualsivoglia ente museale trentino avessero a disposizione una segreteria particolare, mentre tale esigenza è venuta a galla quando si è deciso di nominare alla guida dei principali musei provinciali due personaggi molto noti e carichi di impegni istituzionali della più varia natura.
E’ evidente che conciliare, ad esempio, il ruolo di Sindaco, con quello di Deputato, di consulente e storico e dell’arte e di Presidente del M.A.R.T. non sia affatto facile ed è quindi altrettanto evidente che qualcuno debba pur occuparsi della quotidianità gestionale, pur provenendo da una formazione professionale del tutto incongruente come quella forestale.
Alla luce delle recenti polemiche apparse sulla stampa locale, lo stesso sembra valere per il MU.SE..

Anche in questo caso il Presidente del Consiglio d’ Amministrazione del museo è un personaggio oltremodo noto al grande pubblico ed oberato anch’egli di impegni professionali ed istituzionali che vanno dalle docenze universitarie, alle apparizioni televisive, alla funzione di “opinionista” per testate giornalistiche nazionali ed al ruolo di Consigliere comunale a Venezia e quindi un collaboratore sembra essere indispensabile, soprattutto se l’obiettivo del Presidente è quello di progettare e curare una sua personale iniziativa dentro il museo. Purtroppo – ed a differenza di quanto accaduto al M.A.R.T. – così non sembra essere l’opinione del consiglio d’amministrazione del MU.SE., se è vero, com’è vero che qualcuno ha addirittura palesato in forma scritta alle autorità provinciali il suo dissenso rispetto a tale richiesta.

E’ su questo scenario che pare innestarsi l’inusuale mancata votazione del bilancio di previsione triennale, per gli esercizi finanziari 2020 – 2022, da parte del Presidente del Consiglio d’ Amministrazione, il quale ha sostenuto come tale decisione sia stata presa per difendere i diritti del personale del museo stesso, spesso soggetto a prestazioni professionali in regime di lavoro interinale.

Qui la questione si fa più complicata.
Da anni infatti le Organizzazioni sindacali lamentano alcune criticità crescenti nella programmazione e gestione del lavoro per i dipendenti del museo, fino a giungere ad una aperta contestazione del nuovo organigramma. Queste tesi sono state adesso abbracciate dal Presidente dell’ente, peraltro dopo due anni di proteste e di manifestazioni, trasferendo così la questione sul tavolo della politica, attraverso un incontro tecnico fra l’Assessore competente ed il C.d.A. del museo.

In quella sede, a quanto riporta la stampa odierna, pare che l’ Assessore abbia sposato in pieno le tesi del Presidente dell’ente, assicurando entro sei mesi l’assunzione per concorso pubblico almeno del 70% del personale attualmente in servizio. Ne siamo ovviamente tutti lieti, anche se rimane da capire dove l’Assessore reperirà le risorse per una spesa così ingente ed in un bilancio di previsione che appare vincolato all’emergenza “Covid-19”. Ma ciò che colpisce l’ attenzione di qualunque osservatore minimamente attento, sono le ultime dichiarazioni del Presidente del museo, in calce all’articolo oggi apparso sul quotidiano “L’ Adige”, laddove lo stesso afferma che l’Assessore ha “dato carta bianca affinché vengano individuate nuove figure di supporto al C.d.A., sia dal punto di vista culturale che della verifica economica” e così, finalmente, anche il Presidente del MU.SE., al pari del suo collega al M.A.R.T., potrà avvalersi di una sorta di segreteria particolare per portare avanti i suoi progetti.

Tutto ciò premesso, si interroga la Giunta provinciale per sapere:
– quale giudizio esprime la stessa sulla richiesta dell’attuale Presidente del MU.SE. di potersi avvalere di una specifica figura di collaboratore;
– quali iniziative intende promuovere il Presidente del museo e per le quali chiede l’assegnazione di un collaboratore specifico;
– se tale figura era già stata individuata dal Presidente dell’ente e se la stessa fosse idnetificabile con la direttrice artistica della Fondazione Zecchi, per la quale era stato richiesto un contratto annuale per un importo pari a 40,000,00.= euro annui ai quali aggiungere poi il 22% di IVA e le spese. Risulta poi come, essendo stati avanzati alcuni dubbi sull’esistenza di un possibile conflitto d’interesse fra tali ruoli, si è poi proceduto ad una selezione pubblica;
– se il Presidente dell’istituzione museale ha richiesto, dall’inizio del suo mandato, anche altre assunzioni ed eventualmente per quali ruoli e con quali collocazioni;
– se la Giunta provinciale non ritiene opportuno chiedere al C.d.A. del museo un progetto programmatico concreto per i prossimi anni ed in grado di ricomprendere, in un’ unica prospettiva, tutte le iniziative che si intendono adottare, siano esse del Presidente, del C.d.A. o della Direzione del museo stesso;
– infine, con quali modalità l’Assessore di merito intende recuperare i fondi necessari sul bilancio provinciale per poter espletare i concorsi promessi ai lavoratori del MU.SE. e procedere poi alle conseguenti assunzioni del suddetto personale.

 

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A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

Distinti saluti

 

 

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Alessio Manica