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MANICA (PD) – INTERROGAZIONE * COMMISSIONE DEI DODICI: « QUANTE NORME D’ATTUAZIONE HA LICENZIATO IN QUESTA LEGISLATURA E QUALI IN CANTIERE PER IL FUTURO? »

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota inviata all’Agenzia Opinione). Posto che la speciale autonomia del Trentino sta subendo colpi sempre più pesanti sul piano istituzionale, anche attraverso ripetute sconfitte in sede giudiziaria amministrativa e costituzionale, il ruolo della Commissione dei Dodici deve essere nuovamente focalizzato come centrale nel rapporto tra autonomie speciali e Stato centrale.

Meraviglia come i vagheggiatori di un tempo del federalismo regionale siano oggi “occupati ad occupare” il potere ed abbiano distolto lo sguardo da temi così rilevanti per lo sviluppo, ma ciò nonostante si ritiene necessario che almeno il Presidente del Consiglio provinciale, nel rispetto del dettato regolamentare dell’Istituzione che presiede, chieda “periodicamente ai componenti nominati dal Consiglio” informazioni e documentazione sulle loro attività e sui programmi d’azione della Commissione dei Dodici, informandone quindi i Consiglieri tutti.

A tale proposito oggi, il Consigliere del Partito Democratico del Trentino, Alessio Manica, ha depositato una specifica interrogazione per sapere dal Presidente del Consiglio provinciale quante volte lo stesso abbia incontrato i due componenti della Commissione di nomina provinciale; quante norme d’attuazione la Commissione ha licenziato in questa Legislatura e quali sono in cantiere per il futuro, nella convinzione che l’autonomia non si difende con i proclami e la propaganda, ma con l’impegno quotidiano a far crescere i livelli dell’autogoverno territoriale.

 

 

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Interrogazione n.

ATTIVITA’ DI INFORMAZIONE SULLA COMMISSIONE DEI DODICI

Come noto l’art. 107 dello Statuto speciale di autonomia prevede che le norme di attuazione dello Statuto stesso siano emanate sentita “una commissione paritetica composta da dodici membri, di cui sei in rappresentanza dello Stato, due del Consiglio regionale; due dal Consiglio provinciale di Trento e due da quello di Bolzano”. La durata in carica di tale commissione è pari a quella della Legislatura ed attualmente il suo mandato è iniziato il 29 maggio 2019, fissato dal Consiglio provinciale con la deliberazione n. 13 di pari data e con la quale vengono anche nominati i due rappresentanti del Trentino.

Inaugurata con la presidenza dell’on. Alcide Berloffa il 6 luglio del 1972, a poco più di quattro mesi dall’entrata in vigore del secondo Statuto d’autonomia, la commissione paritetica – altrimenti nota anche come “commissione dei Dodici” dal numero dei suoi componenti – è uno strumento essenziale al funzionamento dell’ autonomia speciale, perché è sede di qualsiasi elaborazione per passaggi di competenza fra Stato e Regione e/o Province autonome. E’ quindi evidente la sua funzione di raccordo fra le Istituzioni e di iniziativa politica ed è per tali ragioni che il rapporto fra la commissione ed il Consiglio provinciale deve essere costante e molto stretto.

A fronte di questa situazione, l’art. 147 ter del Regolamento interno del Consiglio provinciale norma l’informazione in materia di norme di attuazione dello Statuto e stabilisce che “il Presidente del Consiglio chiede periodicamente ai componenti nominati dal Consiglio nell’ambito della commissione paritetica sulle norme di attuazione dello Statuto, informazioni e documentazione sulla loro attività e sui programmi d’azione e ne informa i Consiglieri.” Inoltre, “periodicamente, sentita la conferenza dei Presidenti dei gruppi, invita gli stessi componenti nominati dal Consiglio a relazionare sulla loro attività o su specifiche problematiche all’attenzione della commissione paritetica.”

 

Alla luce di tali disposizioni, si interroga il Presidente del Consiglio per sapere:

• a tutt’oggi, quante volte lo stesso ha sentito i due componenti durante la corrente Legislatura, per raccogliere dai medesimi informazioni e documentazione sulle loro attività e sui programmi d’azione e con quali eventuali modalità ha informato di tutto ciò i Consiglieri;

• quante norme la commissione dei “Dodici” ha licenziato nella corrente Legislatura; quante sono ancora in itinere e con quali tempi si prevede di licenziarle;

• quali norme inoltre sono in cantiere per il futuro dell’autonomia speciale e con quale grado di programmazione verranno affrontate dalla commissione paritetica.

A norma di Regolamento si richiede risposta scritta.

 

Cons. Alessio Manica