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MAFFIOLETTI * MANCATA CORRESPONSIONE REI: ” 860 FAMIGLIE NON SI SONO TROVATE SUL CONTO L’ASSEGNO COME OGNI MESE “

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11:35 - 9/05/2018

Parlando del mondo reale e del servizio che la politica deve rendere ai cittadini non potevo esimermi dal prendere posizione su una questione che riveste la sfera dei diritti universalmente riconosciuti dagli Stati che si sono prefissi degli obiettivi nel raggiungimento dei cosidetti standards del welfare sociale.

Tra tutte le misure varate a livello nazionale recentemente si annovera nel palinsesto normativo la introduzione del Rei definito strumento di contrasto alla povertà.

In questi giorni parecchi cittadini hanno sottoposto alla scrivente una gravissima disfunzione in materia.

Il 3 maggio doveva arrivare come ogni primo del mese l’assegno unico (misura provinciale a sostituzione del reddito di garanzia da gennaio 2018) ma 860 famiglie non si sono trovate sul conto l’assegno come ogni mese.

La cosa grave è che le famiglie non sono state avvisate di questa misura adottata da un dirigente per controllare se le posizioni di chi usufruiva di questo assegno erano regolari.

Ovviamente i telefoni della previdenza integrativa sono stati presi d assalto dagli utenti che chiedevano spiegazioni agli impiegati che loro malgrado facevano quello che potevano.

Doveroso il quesito su come mai Presidi deputati ad un così alto incarico non siano in grado di fare i controlli dovuti nei tempi e nei modi giusti senza per questo penalizzare tutta la  categoria degli aventi titolo e soprattutto avere risposte certe sulla continuita’ della misura senza alcuna interruzione.

Attendiamo di conoscere esattamente i termini della questione segnalata media locali  per la gravit stessa che il fatto in sé rappresenta e per stigmatizzare comportamenti bulgari ed assolutamente censurabili dal punto di vista della correttezza e della trasparenza amministrativa.

Ancora più clamoroso diventa il caso se si aggiunge che tutto ciò accade nella nostra Terra che in quanto privilegiata dallo status di Autonomia speciale troppo spesso si dimentica o lascia scoperte grandi fasce di cittadini aventi diritti che sono tali solo spesso sulla carta.

Concludo dicendo che fatti di questo tipo in una regione che ospita annualmente il Festival dell’Economia ed il parallelo corre vista la contingenza del momento è d’obbligo e stride nei termini.

Una regione come la nostra con potestà legislative al seguito dovrebbe  provvedere con provvedimenti urgenti degni di un vero sistema welfare  non sospendere o ritardare l’esecutività di Decreti ministeriali in nome di un controllo che deve essere preventivo e non postumo.

 

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Gabriella Maffioletti

Coordinatrice regionale Forza Italia Movimento Azzurro Donne

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LANCIO D'AGENZIA

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