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M5S RIVA DEL GARDA (TN) * AMMINISTRATIVE 2020: MATTEOTTI, « COME CANDIDATO SINDACO CONCORDO CON LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO AMBIENTALE DELL’ALTO GARDA, SALVAGUARDARE L’AMBIENTE ED IL PAESAGGIO »

Il M5S difende l’Ambiente ed il Paesaggio. Il Coordinamento Ambientale dell’Alto Garda nei giorni scorsi ha posto una serie di precise domande ai candidati sindaci dei comuni dell’Alto Garda chiedendo chiari impegni con specifico riferimento alle tematiche ambientali e del Paesaggio.

Nella giornata del 30/07/2020 in qualità di candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle a Riva del Garda ho avuto un lungo e proficuo incontro con i rappresentanti del Coordinamento a cui ho consegnato anche una nota riassuntiva che risponde a tutte le loro domande, che allego al presente comunicato ed è anche reperibile sui nostri profili social.

Le tematiche sono molto complesse e coinvolgono numerosi e delicati aspetti legati all’Ambiente, al Paesaggio, alla Qualità della vita ed alla Visione che si vuole dare alle sviluppo futuro per i territori dell’Alto Garda e per questo è sempre difficile riassumerle in poche pagine.

Tuttavia, per me ed il M5S è evidente che queste tematiche vanno approfondite (con i cittadini e per i cittadini) senza preconcetti tenendo però sempre conto di questi due principi basilari ed irrinunciabili:

la salvaguardia dell’Ambiente naturale e del Paesaggio;

lo Sviluppo ecologicamente sostenibile ed equilibrato delle attività economiche, sociali, culturali e turistiche.

Sottolineo che gran parte delle idee e dei concetti proposti dal Coordinamento Ambientale ripercorrono quanto da me già detto e fatto in 5 anni da consigliere comunale a Riva del Garda. Basti pensare a tutte le idee, proposte, mozioni ed emendamenti al Bilancio che ho proposto come rappresentante del MoVimento e che sono stati in gran parte bocciati o completamente ignorati sia da Mosaner che da Malfer.

Nel nostro programma elettorale abbiamo voluto esprimere principalmente i concetti chiave evitando di entrare in tutti i particolari aspetti della futura amministrazione rivana anche perché la nostra intenzione è quella di chiamare a decidere la Cittadinanza direttamente tramite referendum o consultazioni pubbliche soprattutto sulle questioni più importanti e principalmente su quelle ambientali e paesaggistiche.

Come candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle posso dire che concordo con lo spirito delle proposte avanzate dal Coordinamento Ambientale dell’Alto Garda anche perché numerose iniziative sono state oggetto dei miei interventi, mozioni ed emendamenti proposti nel consiglio comunale di Riva del Garda.

In particolare ribadisco pubblicamente che come consigliere del MoVimento 5 Stelle sono sempre stato contrario al prolungamento della cosiddetta “Valdastico” come pure della “Loppio-Busa” poiché ritengo che siano opere ambedue viziate dalla vecchia mentalità del secolo scorso legata ad uno sfruttamento del territorio puramente economico e consumistico ormai ampiamente superato dalla realtà dei fatti e dalle nuove tendenze di ecosostenibilità richieste dai flussi turistici.

Nei vari tavoli sulla mobilità ho sempre espresso la mia posizione totalmente contraria al tunnel “Ferroviario” sotto il monte Brione (direzione nord-sud) per collegare il Cretaccio con il porto S Nicolò. Allo stesso modo, ed ancor di più, sono contrario alla creazione dell’Hub al Cretaccio cioè di quella vera e propria “cattedrale nel deserto” completamente assurda perché si troverà isolata dai centri abitati e perché causerà un inutile spreco di terreni agricoli. Personalmente sono contrario anche alla realizzazione di un tunnel ferroviario lungo 20 Km fino a Rovereto. Tale idea fa riemergere le irrisolte problematiche ambientali legate alla protezione delle falde acquifere in genere e del lago di Loppio in particolare. Invece sono molto più favorevole ad un’idea di collegamento ferroviario o simile (ne esistono varie tipologie) molto meno impattante come quelli realizzati ad esempio in val Venosta e val Pusteria soprattutto perché nella parte finale tale collegamento potrebbe servire anche come mezzo di trasporto diretto nel tratto Arco-Riva diminuendo così drasticamente il traffico stradale.

Concordo con il Coordinamento che tutte le scelte inerenti la fascia a lago di Riva (ma anche per quelle di Arco, Torbole e Ledro) ed in genere il Paesaggio dovrebbero essere sottoposte obbligatoriamente al vaglio della cittadinanza ad esempio tramite referendum a quorum zero. Ed in tal senso andrà il mio impegno per modificare la Statuto ed i relativi regolamenti visto che gli stessi sono stati usati più volte per bloccare cavillosamente qualsiasi partecipazione pubblica come accaduto per insabbiare la petizione pubblica e la richiesta di consiglio comunale aperto organizzata dal MoVimento 5 Stelle a difesa della gelateria punta Lido e poi accantonata dall’amministrazione Mosaner sbeffeggiando le firme di 300 cittadini rivani.

Come candidato sindaco ho proposto (anche durante la discussione della Variante 13 di Riva del Garda) di realizzare un grande parco verde di 40 ettari tra la Rocca ed il monte Brione con regole eguali per tutti e ZERO nuove edificazioni applicando ad esempio i criteri già previsti dalla L.P. 5/2008 per le aree di protezione dei laghi. Per noi una tale decisione dovrà essere soggetta obbligatoriamente al voto diretto dei cittadini tramite referendum poiché è di enorme portata ed investe la vita di tutta la cittadinanza ed il futuro delle prossime generazioni.
Condivido e sosterrò pure la richiesta di rivedere i criteri di selezione dei membri della Commissione edilizia comunale e della Commissione per la pianificazione territoriale e il paesaggio della Comunità Alto Garda e Ledro in modo che in tali commissioni prevalga la competenza tecnica e non l’appartenenza politica.

Infine, come candidato sindaco del MoVimento 5 Stelle confermo la mia volontà a proseguire il mio impegno e sostenere tutte le iniziative per l’attuazione del Distretto agricolo del Garda Trentino, per l’adesione alla campagna di limitazione delle plastiche (Plastic Free Challenge), per la rinaturazione dei torrenti Albola, Varone e rio Galanzana, per l’istituzione del Distretto Biologico Trentino, per chiedere l’introduzione di motori elettrici sui battelli della Navigarda, per la creazione di un Osservatorio per l’Ambiente come luogo di confronto con le associazioni ambientaliste, per sostenere il ripopolamento delle Alborelle, per la riqualificazione e valorizzazione di Maso Ronc e per aumentare i controlli sulla qualità dell’aria e dell’acqua investendo anche su nuovi sistemi di depurazione.

 

Riva del Garda, 15/08/2020 .

Il candidato Sindaco per il MoVimento 5 Stelle per Riva del Garda.
ing. Andrea Matteotti

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ALLEGATO:

Risposta ai quesiti posti dal Coordinamento Ambientale dell’Alto Garda in merito agli indirizzi generali di governo del Sindaco del Comune di Riva del Garda 2020-2025.

In qualità di candidato sindaco per il MoVimento 5 Stelle posso dire che concordo con lo spirito delle proposte avanzate dal Coordinamento Ambientale dell’Alto Garda.

Le tematiche sono molto complesse e coinvolgono numerosi e delicati aspetti legati all’Ambiente, al Paesaggio, alla Qualità della vita ed alla Visione che si vuole dare alle sviluppo futuro per i territori dell’alto Garda. Per me è evidente che queste tematiche vanno approfondite senza preconcetti tenendo però conto i questi due principi basilari ed irrinunciabili:

la salvaguardia dell’ambiente naturale e del paesaggio;

lo sviluppo ecologicamente sostenibile ed equilibrato delle attività economiche, sociali, culturali e turistiche.

Sottolineo che gran parte delle idee e dei concetti proposti dal Coordinamento Ambientale ripercorrono quanto ho già detto e fatto in 5 anni da consigliere comunale a Riva del Garda. Basti pensare a tutte le idee, proposte, mozioni ed emendamenti al Bilancio che ho presentato e che sono stati bocciati o completamente ignorati sia da Mosaner che da Malfer.

 

In particolare sulle tematiche specifiche esprimo le seguenti considerazioni:

Mobilità
Come consigliere del MoVimento 5 Stelle sono sempre stato contrario alla realizzazione della cosiddetta “Valdastico” come pure della “Loppio-Busa” poiché ritengo che siano opere ambedue viziate dalla vecchia mentalità del secolo scorso legata ad uno sfruttamento del territorio puramente economico ed a vantaggio di pochi privilegiati.
Ricordo che il consiglio comunale di Riva si è espresso contro la Valdastico dando preciso mandato al sindaco Mosaner di effettuare una serie di azioni che, a quanto mi risulta, sono state totalmente disattese.

Nei vari tavoli sulla mobilità a cui ho partecipato assieme ad alcuni rappresentanti del Coordinamento, ho sempre espresso la mia posizione totalmente contraria al tunnel “Ferroviario” (nord-sud) per collegare il Cretaccio con porto S Nicolò. Allo stesso modo, ed ancor di più sono contrario alla creazione dell’Hub al Cretaccio come pure del tunnel ferroviario fino a Rovereto (ancora retaggio di Metroland di malossiniana memoria). Questa previsione è pericolosamente sbagliata sia per motivi ambientali (protezione delle falde acquifere del lago di Loppio) ma anche per motivi economici in quanto si rileverebbe un’opera molto dispendiosa ed un inutile doppione in concorrenza con il tunnel stradale.

In linea di massima sono favorevole a prendere in considerazione un tunnel stradale est – ovest per liberare la litoranea e viale Rovereto. Si potrebbe ipotizzare ad esempio un tunnel che parta dall’imbocco nord della paramassi di Torbole ed arrivi direttamente su via Padova con percorso totalmente interrato e l’area sovrastante dedicata alla viabilità di quartiere e/o percorso ciclabile. Ovviamente si tratta di una ipotesi che va attentamente valutata e verificata tecnicamente e per gli eventuali impatti ambientali. Come aspetto positivo permetterebbe di chiudere al traffico veicolare la litoranea e di pedonalizzare viale Rovereto magari a fasce orarie o durante la notte.

Devo chiarire comunque che prima di programmare e realizzare una qualsiasi iniziativa occorre fare un serio ed approfondito studio qualitativo-quantitativo dei flussi e delle vere esigenze di spostamento di cittadini, pendolari, studenti, turisti merci. Tale studio a livello dell’alto Garda non è mai stato fatto nonostante sia stato richiesto più volte ai tavoli di discussione sul piano stralcio della mobilità. E’ evidente per me che solo disponendo di tali dati sarà possibile proporre le migliori soluzioni per la mobilità locale che dovrebbero prendere in considerazione e valutare anche sistemi di trasporto innovativi di tipo automatico/autonomo, su strada, in sede propria oppure anche a fune aerea e che siano alimentati preferibilmente con energia elettrica, metano o altri carburanti ecosostenibili.
Per quanto riguarda le piste ciclabili queste vanno trasformate in una vera rete di percorsi interconnessi, continui (quindi senza interruzioni) e soprattutto sicuri cioè con dimensioni, e protezioni adeguate e garantiscano la continuità anche in corrispondenza delle rotatorie stradali.

Occorre sottoporre il progetto della cosiddetta “ciclabile del Garda” ad una attenta revisione e valutazione di fattibilità soprattutto per quanto riguarda le zone sottoposte a rischio geologico e/o tutela paesaggistica ma anche nelle zone di attraversamento dei centri storici di Riva e Torbole che finora nessuno ha ancora preso in considerazione nonostante le reiterate segnalazioni del sottoscritto in consiglio Comunale.

A mio parere, a fronte della stagionalità e dei notevolissimi costi economici e paesaggistici delle opere, va valutata anche l’opportunità di organizzare il trasferimento dei ciclisti mediante natanti o bus-navetta soprattutto nei tratti Limone-Riva e Torbole-Navene.

 

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Governo del territorio
Durante la discussione della Variante 13 di Riva del Garda ho presentato 32 emendamenti (allegati alla presente) che avevano (ed hanno) il preciso scopo di realizzare un grande parco di 40 ettari tra la Rocca ed il monte Brione con regole uguali per tutti e zero nuove edificazioni applicando ad esempio i criteri della L.P. 5/2008 per le aree di protezione dei laghi.

Avevo proposto adottare gli stessi i criteri per tutta la fascia lago invece di assistere all’assurdità di una fascia di rispetto fatta a denti di sega. Dove, guarda caso, sono favorite le edificazioni in corrispondenza delle aree private (zona alberghiera) mentre è il contrario sulle aree pubbliche come quelle del campo sportivo. Secondo me per la fascia a lago si può fare ancora molto. Naturalmente se si vuole veramente proteggere il lago come patrimonio pubblico e non invece privilegiare i patrimoni privati.

Lo stesso vale per la protezione del patrimonio arboreo che è stato costantemente falcidiato e non reintegrato con la scusa dell’effettuazione di azioni di “cura del verde”. Una cura che prevedeva però solo l’uso della motosega e non la reintegrazione degli alberi tagliati.

Lo stesso discorso vale per i corsi d’acqua ridotti ormai a canali di scolo talmente brutti che si preferisce nasconderli come il rio Galanzana che non arriva nemmeno a toccare la superficie del lago. Tutte queste proposte sono state depositate agli atti della commissione urbanistica e sono state tutte quante rifiutate come sono state rifiutate in gran parte in consiglio comunale nel quale sono state ripresentate sotto forma di emendamenti.

A mio giudizio la colonia Miralago deve tornare ad essere un vero parco di alta qualità e grande valore ambientale diventando così anche un forte richiamo turistico ed una vitale risorsa economica. Per questo secondo me i volumi esistenti e degradati vanno abbattuti oppure trasferiti fuori dalla fascia lago. In alternativa, per evitare il manifestarsi di “appetiti edificatori” è necessario “blindare” la destinazione urbanistica del compendio Miralago inserendo una destinazione di tipo sociale, culturale oppure scolastico ma sempre in presenza di una forte riduzione dei volumi e di uno spostamento a nord degli stessi cioè in prossimità di viale Rovereto.

Concordo con il Coordinamento che tutte le scelte inerenti la fascia a lago ed in genere il paesaggio dovrebbero essere sottoposte obbligatoriamente al vaglio della cittadinanza ad esempio tramite referendum a quorum zero. Ed in tal senso andrà il mio impegno per modificare la Statuto ed i relativi regolamenti visto che gli stessi sono stati usati più volte per bloccare qualsiasi partecipazione pubblica come accaduto per insabbiare la petizione pubblica e la richiesta di consiglio comunale aperto organizzata dal MoVimento 5 Stelle a difesa della gelateria punta Lido. Quella richiesta è stata rimandata all’infinito e poi accantonata dall’amministrazione Mosaner sbeffeggiando le firme di 300 cittadini rivani.
Sono anche totalmente d’accordo anche con le altre proposte del Comitato sul governo del territorio.

 

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Iniziative

Come consigliere sono intervenuto più volte ed ho presentato numerosi emendamenti al bilancio a sostegno del Parco agricolo del Garda, per l’abolizione della caccia nel territorio tra Riva, il monte Brione e Varone, per il controllo delle acque del lago e dei suoi affluenti, per la rinaturazione dei torrenti Albola, Varone e rio Galanzana, per chiedere l’introduzione di motori elettrici in sostituzione di quelli endotermici sui battelli della Navigarda, per la protezione delle specie floristiche uniche al mondo ed a rischio estinzione (Daphne Reichsteneii), per sostenere ed estendere il ripopolamento delle Alborelle come effettuato nel basso lago, per aumentare i controlli sulla qualità dell’aria, ecc.

Oltre a ciò ricordo le iniziative e proposte di mozioni per l’introduzione del divieto d’uso del Glifosato, per la difesa della gelateria Punta Lido, per l’adesione alla campagna di limitazione delle plastiche -Plastic Free Challenge- (28/07/2019), per la limitazione dell’inquinamento elettromagnetico nelle scuole (02/08/2019), e per sostenere la ricerca scientifica sugli effetti della dell’inquinamento elettromagnetico (22/10/2019). Queste ultime tre mozioni sono state presentate circa un anno fa e l’amministrazione Mosaner non è stata in grado o non ha voluto portarle in discussione in consiglio comunale.

Infine confermo la mia volontà di aderire e sostenere le iniziative per l’istituzione dei un Osservatorio per l’Ambiente e per la riqualificazione e valorizzazione di Maso Ronc.

Riva del Garda, 30/07/2020 .
Il candidato Sindaco per il MoVimento 5 Stelle.
ing. Andrea Matteotti