“E’ come minimo stupefacente la decisione dei commissari della Popolare di Bari di affidare il ruolo di direttore finanziario dell’istituto di credito a Cristiano Carrus. E’ appena il caso di ricordare che Carrus è stato vicedirettore generale di Veneto Banca nella fase finale del regno di Vincenzo Consoli, per poi diventare direttore generale e amministratore delegato della stessa Veneto Banca.

Non solo, con quel ruolo aveva fortemente sostenuto il piano di fusione dell’istituto di Montebelluna con Popolare di Vicenza, quando entrambe le banche erano controllate dal Fondo Atlante.

Un piano che poi è fallito miseramente e ha aperto la strada alla drammatica liquidazione delle due banche venete, con effetti per i risparmiatori che tutti sappiamo. Ancora prima Carrus era stato lambito dalla vicenda diamanti, quando era a capo del Credito Bergamasco.

Secondo quanto raccontato da Report avrebbe ricevuto regali e soggiorni dalla Idb (International Diamond Business), società che all’epoca piazzava i preziosi attraverso la banca bergamasca creando altri danni ai risparmiatori.

Oggi il rilancio della Popolare di Bari deve passare per profili lontani dai legami con vecchi poteri. Per questo Carrus pare del tutto inadeguato”.

Così in una nota i parlamentari del MoVimento 5 Stelle della Commissione d’inchiesta sulle banche.