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LORENZO RIZZOLI * ELEZIONI COMUNALI TRENTO 2020: « LA COMUNITÀ SI CHIEDE SE I CANDIDATI ALLA CARICA DI “FUTURO” SINDACO CI SIANO ANCORA O MENO »

Elezioni comunali Trento 2020 – i candidati sindaco sono blindati? Qualche “post” su Facebook, qualche polemica politica sui social e poco più. Oggi la comunità di Trento si chiede se i candidati alla carica di “futuro” Sindaco di Trento alle prossime elezioni amministrative ci siano ancora o meno. In primis si chiede “dove sia finito il primo cittadino”; poi si chiede dove siano finiti i pretendenti alla poltrona di Sindaco di Trento, in quanto dovrebbero approfittare della situazione di emergenza sanitaria, economico e finanziaria per “sfornare” idee, progetti e qualche segnale di vicinanza alla comunità.

Invece alcune persone hanno addirittura scordato i nomi. Grave, molto grave.

Oggi si legge che il candidato Alessandro Baracetti viene messo in dubbio da alcune forze politiche; altre forze politiche, invece, sono ancora convinte che il candidato sindaco del centrodestra sia la persona giusta (non si sa se sia un pensiero convinto oppure un mero “scambio di voti”). Gli altri candidati, ad oggi, sembrano essere tranquilli. Ma sono veramente “blindati” e riassumo in toto il volere della propria coalizione? Da un lato Ianeselli sembra ben supportato dalla coalizione “SiAmo Trento” (il centrosinistra autonomista); sembra esserci coesione nel gruppo, ma sarebbe bello capire se la coesione è reale o mera finzione (sembra più un’imposizione di qualcuno che una condivisione del nome). Dall’altro lato Silvia Zanetti, supportata da Progetto Trentino, Si Può Fare, una fetta di Autonomisti Popolari, DC e UDC: nessuno ha messo finora in discussione il nome della candidata sindaco, ma anche qui la gente si chiede se questo nome nuovo (per alcuni sconosciuto) sia definitivo, oppure si possa ragionare su altri nomi.

I nomi dei candidati sindaco sono usciti da metà gennaio (Ianeselli) a fine febbraio (prima Baracetti e poi Zanetti). Oggi siamo a maggio, non si è ancora votato. Si voterà questo autunno, fra 5 mesi. Io penso ci sia tutto il tempo per ritrovarsi attorno ad un tavolo per ben CONDIVIDERE tutto il percorso, che parte da PROGRAMMA, COALIZIONE e poi CANDIDATO SINDACO. In questi mesi occorre ragionare in questo ordine e non nell’ordine inverso (cosa che ahimè si vede, in quanto si parte dal candidato sindaco per poi scegliere i partiti di coalizione ed infine si ragiona sul programma). Si ragiona in “ordine inverso” quando si è in ritardo, in quanto occorre uscire con un nome, il nome che sintetizza partiti e programma…c’è l’esigenza di ragionare nell’ordine corretto che, magari, porta a risultati uguali (stesso nome di candito sindaco).

 

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Lorenzo Rizzoli

Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti