(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nobel per la Pace a Donald Trump. È la proposta della Lega, in Parlamento e a Bruxelles, auspicando che il piano di pace in Medio Oriente prosegua senza intoppi. Il partito di Matteo Salvini confida che il Presidente Americano possa ricevere l’importante riconoscimento l’anno prossimo. E giudica molto positivamente il Nobel appena assegnato alla venezuelana Maria Corina Machado, leader dell’opposizione al regime comunista di Maduro.
Una voce autorevole per la promozione della libertà e i diritti, spesso ospite delle iniziative promosse da Lega e Patrioti per l’Europa (il cui voto in Ue, lo scorso anno, fu decisivo per assegnarle il Premio Sakharov per la libertà di pensiero).
Così una nota della Lega.
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MOZIONE
presentata dall’On. RICCARDO MOLINARI il 10/10/2025 13:25
La Camera,
premesso che:
MOZIONE
La Camera,
premesso che:
il Premio Nobel per la Pace, istituito dal testamento di Alfred Nobel del 1895 e assegnato per la
prima volta nel 1901, rappresenta il più alto riconoscimento internazionale conferito a chi abbia
contribuito “al maggior bene dell’umanità” mediante la promozione della pace, della cooperazione
tra i popoli e della soluzione pacifica dei conflitti;
tale onorificenza, nel corso dei decenni, ha avuto una funzione non solo celebrativa, ma propulsiva e
simbolica, premiando figure e organizzazioni che hanno avuto il coraggio di avviare percorsi di
riconciliazione, di costruire ponti diplomatici e di affermare il primato della politica sul conflitto
armato;
tra i numerosi precedenti significativi figurano Theodore Roosevelt (1906) per la mediazione nella
guerra russo-giapponese; Woodrow Wilson (1919) per la creazione della Società delle Nazioni; Anwar
al-Sadat e Menachem Begin (1978) per gli Accordi di Camp David; Yitzhak Rabin, Shimon Peres e
Yasser Arafat (1994) per gli Accordi di Oslo e Barack Obama (2009) per l’impegno a rafforzare la
diplomazia internazionale; tali esempi attestano come il Premio Nobel per la Pace possa e debba
essere conferito anche in chiave prospettica, quale incentivo alla prosecuzione di processi di pace,
ovvero al consolidamento dei risultati diplomatici già avviati;
considerato che:
il 7 ottobre 2023 Hamas ha compiuto un attacco terroristico di inaudita violenza contro lo Stato di
Israele, provocando la morte di oltre 1.200 civili, il rapimento di centinaia di ostaggi, ed ha innescato
una spirale di violenza e instabilità che ha rapidamente travolto l’intera regione mediorientale; l’
escalation che ha coinvolto attori statali e non statali, aggravando una crisi umanitaria senza
precedenti nella Striscia di Gaza e compromettendo gli equilibri di sicurezza in tutto il quadrante
regionale;
il “Piano di pace per Gaza”, promosso dall’amministrazione statunitense guidata dal Presidente
Donald J. Trump, rappresenta ad oggi la più concreta e articolata proposta di cessate il fuoco e di
stabilizzazione duratura dell’area, prevedendo una serie di misure e tappe politiche, umanitarie e di
sicurezza, finalizzate alla smilitarizzazione di Gaza, alla ricostruzione civile e al riconoscimento
reciproco delle parti; il suddetto piano, grazie ad una intensa attività diplomatica, è stato accettato
da tutte le controparti, inclusa Hamas, segnando un evento di portata storica nella diplomazia
mediorientale; la mediazione, condotta sotto impulso della diplomazia statunitense, ha coinvolto
attivamente Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Turchia, a conferma di un
processo multilaterale di pace senza precedenti recenti nella regione;
il valore politico del Piano di pace si iscrive in continuità con gli Accordi di Abramo del 2020,
promossi dalla prima amministrazione Trump, che portarono alla normalizzazione dei rapporti tra
Israele e diversi Stati arabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan); questi accordi hanno
rappresentato uno dei risultati diplomatici più significativi degli ultimi decenni nel mondo arabo-
israeliano, ed hanno l’obiettivo di lungo periodo di coinvolgere la totalità dei Paesi dell’area;
in aggiunta, durante le due esperienze alla guida degli Stati Uniti, Trump ha ripetutamente espresso
la volontà di porre fine ai conflitti e di favorire la pace attraverso la via diplomatica, il dialogo diretto
tra le parti e il rifiuto dell’interventismo armato;
valutato infine che:
l’effettiva attuazione del piano di pace per Gaza, ovvero il mantenimento di un cessate il fuoco
duraturo, sotto garanzie internazionali, costituirebbero un motivo fondato e legittimo per proporre la
candidatura del Presidente Donald J. Trump al Premio Nobel per la Pace; tale riconoscimento
avrebbe un forte valore di incoraggiamento per tutti gli attori coinvolti, e in particolare per la società
civile israeliana e palestinese, nel promuovere una cultura della pace e del reciproco rispetto;
in un momento storico segnato dal ritorno di sentimenti di antisemitismo e radicalizzazione, un’
iniziativa di pace di questa portata rappresenta un segnale di speranza e di responsabilità globale;
impegna il governo / invita la commissione:
a sostenere la candidatura del Presidente Donald J. Trump al Premio Nobel per la Pace 2026, quale
riconoscimento del suo ruolo di mediazione e del contributo alla pacificazione in Medio Oriente,
condizionando tale sostegno al concreto svolgimento e alla realizzazione del piano di pace per Gaza.
MOLINARI Riccardo
ANDREUZZA Giorgia
ANGELUCCI Antonio
BAGNAI Alberto
BARABOTTI Andrea
BENVENUTO Alessandro
BERGAMINI Davide
BILLI Simone
BISA Ingrid
BOF Gianangelo
BORDONALI Simona
BOSSI Umberto
BRUZZONE Francesco
CANDIANI Stefano
CAPARVI Virginio
CARLONI Mirco
CARRA’ Anastasio
CATTOI Vanessa
CAVANDOLI Laura
CECCHETTI Fabrizio
CENTEMERO Giulio
COIN Dimitri
COMAROLI Silvana Andreina
CRIPPA Andrea
DARA Andrea
DE BERTOLDI Andrea
DI MATTINA Salvatore Marcello
FORMENTINI Paolo
FRASSINI Rebecca
FURGIUELE Domenico
GIACCONE Andrea
GIAGONI Dario
GIGLIO VIGNA Alessandro
GUSMEROLI Alberto Luigi
IEZZI Igor Giancarlo
LATINI Giorgia
LAZZARINI Arianna
LOIZZO Simona
MACCANTI Elena
MARCHETTI Riccardo Augusto
MATONE Simonetta
MIELE Giovanna
MONTEMAGNI Elisa
MORRONE Jacopo
NISINI Tiziana
OTTAVIANI Nicola
PANIZZUT Massimiliano
PIERRO Attilio
PIZZIMENTI Graziano
PRETTO Erik
RAVETTO Laura
SASSO Rossano
STEFANI Alberto
SUDANO Valeria Carmela Maria
TOCCALINI Luca
ZIELLO Edoardo
ZINZI Gianpiero
ZOFFILI Eugenio
Presentatore
On. RICCARDO MOLINARI
Data presentazione: 10/10/2025 13:25MOZIONE
