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LEGA * MEDIO ORIENTE: «IL PROSSIMO NOBEL PER LA PACE SIA RICONOSCIUTO A DONALD TRUMP» (MOZIONE ON. MOLINARI)

Scritto da
11.32 - venerdì 10 ottobre 2025

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Nobel per la Pace a Donald Trump. È la proposta della Lega, in Parlamento e a Bruxelles, auspicando che il piano di pace in Medio Oriente prosegua senza intoppi. Il partito di Matteo Salvini confida che il Presidente Americano possa ricevere l’importante riconoscimento l’anno prossimo. E giudica molto positivamente il Nobel appena assegnato alla venezuelana Maria Corina Machado, leader dell’opposizione al regime comunista di Maduro.

Una voce autorevole per la promozione della libertà e i diritti, spesso ospite delle iniziative promosse da Lega e Patrioti per l’Europa (il cui voto in Ue, lo scorso anno, fu decisivo per assegnarle il Premio Sakharov per la libertà di pensiero).

Così una nota della Lega.

 

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MOZIONE

presentata dall’On. RICCARDO MOLINARI il 10/10/2025 13:25

La Camera,

premesso che:

MOZIONE

La Camera,

premesso che:

il Premio Nobel per la Pace, istituito dal testamento di Alfred Nobel del 1895 e assegnato per la

prima volta nel 1901, rappresenta il più alto riconoscimento internazionale conferito a chi abbia

contribuito “al maggior bene dell’umanità” mediante la promozione della pace, della cooperazione

tra i popoli e della soluzione pacifica dei conflitti;

tale onorificenza, nel corso dei decenni, ha avuto una funzione non solo celebrativa, ma propulsiva e

simbolica, premiando figure e organizzazioni che hanno avuto il coraggio di avviare percorsi di

riconciliazione, di costruire ponti diplomatici e di affermare il primato della politica sul conflitto

armato;

tra i numerosi precedenti significativi figurano Theodore Roosevelt (1906) per la mediazione nella

guerra russo-giapponese; Woodrow Wilson (1919) per la creazione della Società delle Nazioni; Anwar

al-Sadat e Menachem Begin (1978) per gli Accordi di Camp David; Yitzhak Rabin, Shimon Peres e

Yasser Arafat (1994) per gli Accordi di Oslo e Barack Obama (2009) per l’impegno a rafforzare la

diplomazia internazionale; tali esempi attestano come il Premio Nobel per la Pace possa e debba

essere conferito anche in chiave prospettica, quale incentivo alla prosecuzione di processi di pace,

ovvero al consolidamento dei risultati diplomatici già avviati;

considerato che:

il 7 ottobre 2023 Hamas ha compiuto un attacco terroristico di inaudita violenza contro lo Stato di

Israele, provocando la morte di oltre 1.200 civili, il rapimento di centinaia di ostaggi, ed ha innescato

una spirale di violenza e instabilità che ha rapidamente travolto l’intera regione mediorientale; l’

escalation che ha coinvolto attori statali e non statali, aggravando una crisi umanitaria senza

precedenti nella Striscia di Gaza e compromettendo gli equilibri di sicurezza in tutto il quadrante

regionale;

il “Piano di pace per Gaza”, promosso dall’amministrazione statunitense guidata dal Presidente

Donald J. Trump, rappresenta ad oggi la più concreta e articolata proposta di cessate il fuoco e di

stabilizzazione duratura dell’area, prevedendo una serie di misure e tappe politiche, umanitarie e di

sicurezza, finalizzate alla smilitarizzazione di Gaza, alla ricostruzione civile e al riconoscimento

reciproco delle parti; il suddetto piano, grazie ad una intensa attività diplomatica, è stato accettato

da tutte le controparti, inclusa Hamas, segnando un evento di portata storica nella diplomazia

mediorientale; la mediazione, condotta sotto impulso della diplomazia statunitense, ha coinvolto

attivamente Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania e Turchia, a conferma di un

processo multilaterale di pace senza precedenti recenti nella regione;

il valore politico del Piano di pace si iscrive in continuità con gli Accordi di Abramo del 2020,

promossi dalla prima amministrazione Trump, che portarono alla normalizzazione dei rapporti tra

Israele e diversi Stati arabi (Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan); questi accordi hanno

rappresentato uno dei risultati diplomatici più significativi degli ultimi decenni nel mondo arabo-

israeliano, ed hanno l’obiettivo di lungo periodo di coinvolgere la totalità dei Paesi dell’area;

in aggiunta, durante le due esperienze alla guida degli Stati Uniti, Trump ha ripetutamente espresso

la volontà di porre fine ai conflitti e di favorire la pace attraverso la via diplomatica, il dialogo diretto

tra le parti e il rifiuto dell’interventismo armato;

valutato infine che:

l’effettiva attuazione del piano di pace per Gaza, ovvero il mantenimento di un cessate il fuoco

duraturo, sotto garanzie internazionali, costituirebbero un motivo fondato e legittimo per proporre la

candidatura del Presidente Donald J. Trump al Premio Nobel per la Pace; tale riconoscimento

avrebbe un forte valore di incoraggiamento per tutti gli attori coinvolti, e in particolare per la società

civile israeliana e palestinese, nel promuovere una cultura della pace e del reciproco rispetto;

in un momento storico segnato dal ritorno di sentimenti di antisemitismo e radicalizzazione, un’

iniziativa di pace di questa portata rappresenta un segnale di speranza e di responsabilità globale;

impegna il governo / invita la commissione:

a sostenere la candidatura del Presidente Donald J. Trump al Premio Nobel per la Pace 2026, quale

riconoscimento del suo ruolo di mediazione e del contributo alla pacificazione in Medio Oriente,

condizionando tale sostegno al concreto svolgimento e alla realizzazione del piano di pace per Gaza.

 

MOLINARI Riccardo

ANDREUZZA Giorgia

ANGELUCCI Antonio

BAGNAI Alberto

BARABOTTI Andrea

BENVENUTO Alessandro

BERGAMINI Davide

BILLI Simone

BISA Ingrid

BOF Gianangelo

BORDONALI Simona

BOSSI Umberto

BRUZZONE Francesco

CANDIANI Stefano

CAPARVI Virginio

CARLONI Mirco

CARRA’ Anastasio

CATTOI Vanessa

CAVANDOLI Laura

CECCHETTI Fabrizio

CENTEMERO Giulio

COIN Dimitri

COMAROLI Silvana Andreina

CRIPPA Andrea

DARA Andrea

DE BERTOLDI Andrea

DI MATTINA Salvatore Marcello

FORMENTINI Paolo

FRASSINI Rebecca

FURGIUELE Domenico

GIACCONE Andrea

GIAGONI Dario

GIGLIO VIGNA Alessandro

GUSMEROLI Alberto Luigi

IEZZI Igor Giancarlo

LATINI Giorgia

LAZZARINI Arianna

LOIZZO Simona

MACCANTI Elena

MARCHETTI Riccardo Augusto

MATONE Simonetta

MIELE Giovanna

MONTEMAGNI Elisa

MORRONE Jacopo

NISINI Tiziana

OTTAVIANI Nicola

PANIZZUT Massimiliano

PIERRO Attilio

PIZZIMENTI Graziano

PRETTO Erik

RAVETTO Laura

SASSO Rossano

STEFANI Alberto

SUDANO Valeria Carmela Maria

TOCCALINI Luca

ZIELLO Edoardo

ZINZI Gianpiero

ZOFFILI Eugenio

 

Presentatore

On. RICCARDO MOLINARI

Data presentazione: 10/10/2025 13:25MOZIONE

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