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LEGA – COMUNE TRENTO * NATALE E COVID: « SI VUOLE INVITARE ALL’ACQUISTO LOCALE, MA SI CHIUDONO I CHIOSCHI E CON LA MINACCIA DI CREARE UNA “ZONA ROSSA” SI TERRORIZZA LA POPOLAZIONE »

Gestione della città in emergenza e sostegno all’economia: maggioranza ben confusa e contraddittoria.

Giunta confusa e contraddittoria sulle scelte per la città in questo periodo di avvicinamento al Natale: si attiva il Tavolo con le categorie, ma non le si consulta sulle scelte per l’economia cittadina; si vuole invitare all’acquisto locale, ma si chiudono i chioschi e con la minaccia di creare una “zona rossa” si terrorizza la popolazione.

Come potranno i cittadini acquistare in città, se la raccomandazione del Sindaco è di “evitare di fermarsi a fare acquisti dopo il lavoro” e di “si lavora e poi si torna subito a casa”?
Trento poi non è solo la città dei residenti, ma anche luogo di vita dei molti pendolari, che contribuiscono da sempre alla sua economia; fermare i loro acquisti significa dare un altro grave colpo all’economia cittadina.

Che dire poi dell’ennesima discriminazione, con la chiusura improvvisa dei chioschi delle castagne e del brulè, o della minaccia di togliere il mercato del giovedì (quando sabato scorso i mercati in Piazza Dante sono stati esempio di massimo rispetto delle regole)?

Da tempo abbiamo suggerito di ampliare la superficie cittadina destinata al mercato del giovedì, per consentire spazi più ampi tra i banchi e per il flusso dei cittadini in piena sicurezza; lo stesso va fatto per i chioschi, da collocare non nelle strettoie della città ma in piazze con ampio spazio attorno, per consentire il corretto distanziamento tra gli avventori.

Male quindi l’attacco dell’amministrazione comunale al mondo economico, fatto senza concertazione né condivisione delle scelte (né con le categorie, né con le minoranze consiliari); mentre le proposte di Stanchina paiono solo una presa in giro, visti i proclami del sindaco.

Mentre la Provincia cerca misure di compromesso, per evitare la chiusura totale (che per molte aziende potrebbe dire la chiusura definitiva), il Comune di Trento invece, con chiusure improvvise e ulteriori minacce lascia confusione ai cittadini e alle aziende l’amarezza di essere fuori da ogni confronto.

Si attivi subito un tavolo anche con le minoranze in consiglio comunale e con le categorie per trovare scelte opportune e condivise che evitino la morte pre-natalizia della città, non per COVID, ma per inadeguatezza della classe politica al governo della città.

 

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