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LAV – ROMA * TAR TRENTO: « MAMMA ORSA JJ4 RESTA LIBERA, PROVINCIA DI TRENTO FERMI LA SUA PERSECUZIONE NEI CONFRONTI DELL’ESEMPLARE E SARÀ UN BEL RISVEGLIO DAL LETARGO »

Con sentenza pubblicata oggi, il TAR di Trento ha definitivamente cancellato l’ordinanza della Provincia di Trento che disponeva la cattura dell’orsa JJ4.

L’orsa, che a giugno scorso si era scontrata con due cacciatori usciti dal sentiero che l’avevano sorpresa in compagnia dei suoi cuccioli, era stata dapprima condannata a morte dal Presidente della provincia Fugatti. Grazie al nostro immediato intervento al TAR di Trento, la sua vita fu salvata e l’ordinanza di uccisione venne sospesa e sostituita da Fugatti con una nuova ordinanza di cattura che oggi è stata annullata perché il TAR ritiene non esista alcuna urgenza che giustifichi la cattura dell’orsa.

Anche lo stesso ISPRA, nel recente rapporto ISPRA-MUSE sugli orsi problematici (pubblicato a gennaio), afferma che non è possibile considerare l’orsa JJ4 pericolosa.

“Siamo felicissimi per questo risultato – afferma Massimo Vitturi, responsabile LAV, Animali Selvatici – non potevamo sperare di meglio per un’orsa che non ha mai fatto nulla di male, ha solo difeso i suoi cuccioli, ma per questo era stata condannata a morte! Ora chiediamo che la Provincia di Trento si astenga da ulteriori attività per provvedere alla sua cattur, piuttosto spenda le sue risorse per mettere in atto tutte le necessarie attività di prevenzione necessarie a una corretta convivenza con gli orsi”.

La vicenda giudiziaria di JJ4 dimostra chiaramente che in Trentino manca completamente una cultura per la convivenza con gli orsi, tema centrale del convegno “Convivere con gli orsi in Trentino” (https://www.lav.it/aree-di-intervento/animali-selvatici/convivenza-orsi) organizzato dalla LAV per domani 17 aprile sulla piattaforma zoom ed al quale è possibile partecipare iscrivendosi qui PARTECIPA AL CONVEGNO – LAV.

“Grazie alla presenza di ricercatori che possono vantare esperienze pluridecennali sulla convivenza con gli orsi – conclude la LAV -raccoglieremo tutte le migliori attività che potranno essere adattate al territorio trentino perché vicende come quella di JJ4 e degli altri orsi uccisi e imprigionati non si debbano mai più ripetere.”

 

 

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Foto: archivio Pat