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LAV – ROMA * ORSI “ PROBLEMATICI “: « DA RAPPORTO ISPRA – MUSE EMERGONO RESPONSABILITÀ DELLA PROVINCIA DI TRENTO, SABATO 17 APRILE CONVEGNO ON-LINE »

Uno studio sugli orsi della Provincia di Trento, che analizza la situazione attuale e formula previsioni per il futuro rispetto alla convivenza tra animali e persone, è stato realizzato dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) in collaborazione con il MUSE, il Museo delle scienze di Trento e pubblicato a gennaio scorso.

Il documento pone l’accento su come gli orsi “problematici” siano animali che hanno subìto un pesante condizionamento come diretta conseguenza di comportamenti umani errati. ISPRA e MUSE, infatti, sottolineano che le informazioni disponibili dimostrano che i cassonetti dell’umido non protetti, o gli scarti di impianti di ristorazione non adeguatamente gestiti in prossimità di centri abitati, rappresentano un problema rilevante.

La disponibilità e il facile accesso a questo tipo di fonti alimentari possono portare gli orsi a cambiare il loro comportamento e, in particolare, a perdere la loro naturale diffidenza nei confronti dell’uomo, come risultato dell’associazione della presenza umana e di centri abitati ad un facile accesso a fonti energetiche (condizionamento alimentare). Questo tipo di situazioni può far insorgere comportamenti confidenti tra gli orsi che, avvicinandosi ai centri abitati e non manifestando reazioni di fuga nei confronti delle persone, possono creare situazioni di paura e preoccupazione da parte delle comunità locali.

Nonostante queste evidenze, però, la provincia di Trento non ha fatto praticamente nulla per scongiurare l’adattamento degli orsi in animali confidenti, soprattutto in questi ultimi anni, nei quali si sono verificati alcuni incidenti, che hanno portato all’uccisione o alla reclusione di orsi considerati pericolosi proprio perché confidenti.

Dal 2010 a oggi la provincia di Trento ha installato meno di cinquanta cassonetti anti-orso, lasciando scoperte intere aree, proprio nelle zone frequentate dagli orsi. Come in Val di Sole, dove ne sono stati sostituiti solamente sei su un totale di 409 presenti. O come ad Andalo, il paese dove M57 è stato catturato, proprio mentre rovistava tra i cassonetti dei rifiuti, la cui sostituzione è prevista solamente nel 2022.

“Questi numeri mettono in evidenza la totale inefficienza dell’azione politica dell’amministrazione trentina, incapace di favorire la convivenza pacifica tra orsi e cittadini – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV Area Animali Selvatici – il rapporto ISPRA-MUSE cita più volte la gestione dei rifiuti come elemento critico che contribuisce a “formare” nuovi orsi confidenti; è perciò evidente che la lentezza della Provincia nell’attuare gli interventi di prevenzione, contribuisce attivamente alla creazione di nuovi problemi di convivenza tra orsi e cittadini”.

Convivere pacificamente con gli orsi è possibile, quindi, a patto che siano messe in atto precise azioni per la prevenzione dei conflitti, attraverso l’adozione di una politica organica che, a differenza di quanto accaduto fino a oggi in Trentino, abbia come obiettivo concreto la prevenzione degli incidenti, e non l’uccisione o la reclusione a vita degli orsi, dopo che gli incidenti sono oramai accaduti.

Per approfondire il tema della convivenza pacifica con gli orsi, e soprattutto per discutere di come poterla implementare sul territorio della provincia di Trento, la LAV ha organizzato il convegno “CONVIVERE CON GLI ORSI IN TRENTINO”, cui parteciperanno esperti e scienziati italiani, insieme a ricercatori canadesi che da decenni lavorano proprio per prevenire incidenti tra orsi e uomini.

Il convegno, che si terrà online il 17 aprile, sarà quindi l’occasione per dare avvio a un cambio di prospettiva nell’approccio al tema della convivenza, fino a oggi gestito dalla Provincia di Trento esclusivamente su azioni punitive nei confronti degli orsi, del tutto inefficaci per la prevenzione delle situazioni di criticità. Maggiori dettagli sull’evento disponibili su LINK https://www.lav.it/aree-di-intervento/animali-selvatici/convivenza-orsi.