PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Covid-Free (13ma puntata format Tv)

“Nessuno tocchi JJ4, si depongano subito i fucili e sia data la parola alla ragione e alla scienza!” Con queste parole la LAV interviene nuovamente sulla condanna a morte formulata dal Presidente Fugatti nei confronti dell’orsa protagonista di uno scontro con due cacciatori.

“Abbiamo deciso di impugnare l’ordinanza di abbattimento a firma del Presidente Fugatti, l’ufficio legale della LAV è già al lavoro e il ricorso sarà depositato al TAR di Trento nelle prossime ore – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV dell’Area Animali Selvatici – E’ intollerabile che un’orsa venga condannata a morte senza neppure avere indagato sulle cause che hanno determinato l’incidente”.

Sono tante le voci che in queste ore continuano a levarsi a favore dell’orsa JJ4, a cominciare dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, da subito contrario a ogni ipotesi di uccisione, cittadini e esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, che si sono schierati subito dalla parte dell’orsa. Anche fra gli stessi trentini si ingrossano le fila di coloro che chiedono una retromarcia al Presidente Fugatti, a cominciare dai due cittadini che si sono scontrati con l’orsa, ma nulla da fare, lui mantiene la sua posizione: JJ4 – o Gaia come l’ha ribattezzata il Ministro Costa – deve essere uccisa!

L’ordinanza in questione è del tutto carente dal punto di vista motivazionale, non riporta alcun elemento di approfondimento sull’evento accaduto e inoltre è del tutto sproporzionata, non si può uccidere un’orsa per un evento non chiarito, dopo che per quindici anni è sempre rimasta schiva, nel suo ambiente, senza creare danni e senza mai incontrare una sola persona.

“Siamo convinti che l’ordinanza sia frutto dello stress emotivo che ha coinvolto anche l’amministrazione provinciale – conclude la LAV – ma ora, trascorsi alcuni giorni e considerate le novità emerse sull’animale, e le tante voci che si levano a favore dell’orsa, siamo altrettanto sicuri che il Presidente della Provincia non voglia lasciare la gestione degli orsi trentini nelle mani dell’emotività”.

Chiediamo quindi al Presidente Fugatti di sospendere subito l’efficacia della sua ordinanza, almeno fino a che tutti i gradi della giustizia Amministrativa non si siano espressi sulla sua legittimità. Solo così facendo potrà essere garantito il necessario approfondimento su quanto accaduto nel rispetto non solo delle norme nazionali ed europee, ma anche della vita dell’orsa e delle migliaia di cittadini che ne chiedono la salvezza.

 

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LAV

 

Foto: archivio Pat