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LAV – ROMA * LINEE GUIDA GESTIONE LUPI: « TRENTO E BOLZANO RISCHIANO DI SCATENARE UN NUOVO CONFLITTO CON GLI ANIMALI SELVATICI, NOI PRONTI A DIFENDERLI COME DA ANNI FACCIAMO CON GLI ORSI »

Le province Autonome di Trento e Bolzano hanno elaborato linee guida comuni per la gestione dei lupi, ora in attesa del relativo parere di ISPRA che le due Province si affrettano a precisare non essere vincolante, come dire che se non troverà gradimento da parte delle due amministrazioni sarà semplicemente disatteso.

Dopo che la Provincia di Trento ha dimostrato tutta la sua incapacità nel favorire la convivenza pacifica con gli orsi, limitandosi a interventi di uccisione e cattura di animali, potrebbe aprirsi ora una nuova stagione di morte e sofferenza anche per i lupi, da tempo al centro di campagne ostili organizzate sul territorio delle due Province Autonome.

Nel 2018 le due Province hanno approvato due identiche leggi con le quali si sono arrogate il diritto di catturare e uccidere orsi e lupi, nonostante la direttiva Habitat individui gli Stati membri quali responsabili di assicurare la tutela richiesta nei confronti dei grand carnivori.

“Con l’approvazione di queste linee guida le due Province sembrano voler aprire un nuovo fronte conflittuale anche nei confronti dei lupi – dichiara Massimo Vitturi responsabile LAV Animali Selvatici – senza neppure essere in grado di proporre una sola azione utile a favorire la convivenza pacifica con questi animali”

Con questo nuovo atto le due Province Autonome entrano in netta contrapposizione con la volontà di tutti quei cittadini che, consapevoli che i lupi non hanno mai creato alcun problema alle persone, sono schierati a favore della protezione integrale degli animali, così come disposto dalle norme nazionali ed europee.

“Lo stesso impegno che da anni caratterizza la nostra azione contro i soprusi esercitati dalla Provincia di Trento nei confronti degli orsi – conclude Vitturi – lo metteremo a disposizione dei lupi, possibili vittime delle due amministrazioni che, incapaci di favorire la convivenza pacifica con i cittadini, si limitano a proporre soluzioni non adeguate a un Paese civile. Verificheremo i contenuti delle linee guida e siamo pronti ad avviare azioni legali a tutela della vita dei lupi”.