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LAV* CUCCIOLI DELL’ORSA KJ2: NESSUNA NOTIZIA CERTA DA SETTEMBRE

Le “Linee guida per la gestione di cuccioli di orso privi della madre” predisposte dal Servizio foreste e fauna della Provincia di Trento lo dicono chiaramente: “Il monitoraggio [dei cuccioli] deve essere condotto avendo come obiettivo minimo, in situazioni ordinarie, quello di coprire in ogni giorno le ore di maggiore attività dei cuccioli, vale a dire quelle immediatamente precedenti e seguenti l’alba ed il crepuscolo.”.

Forte di questo solenne impegno dell’Amministrazione trentina, la LAV ha chiesto notizie certe, che garantissero il buono stato di salute dei cuccioli di KJ2, l’orsa uccisa ad agosto scorso, per essersi difesa dall’invadenza di un uomo accompagnato dal suo cane.

Ebbene, sul sito della provincia di Trento l’ultima notizia con data certa sul buono stato di salute dei cuccioli di KJ2 risale al 1 settembre scorso, con la pubblicazione di una foto scattata da una fototrappola che riporta data e ora della ripresa. Un altro video, che invece riporta una didascalia che si riferisce genericamente a settembre/ottobre 2017, è stato pubblicato pochi giorni dopo la risposta inviata alla LAV.

“La Provincia di Trento si dimostra ancora una volta troppo debole nella protezione degli animali selvatici, usando due pesi e due misure quando si tratti di reprimerne i comportamenti, giungendo persino all’uccisione, oppure di tutelarne l’esistenza. Una “autonomia” gestionale inaccettabile, considerando che gli orsi non sono proprietà privata dell’Amministrazione provinciale di Trento – dichiara Massimo Vitturi, responsabile LAV area Animali Selvatici e annuncia – Se la Provincia di Trento continuerà a non fornire aggiornamenti certi sullo stato di salute dei cuccioli orfani di KJ2, denunceremo in ogni sede il comportamento degli amministratori trentini, anche per la loro condotta omissiva, che può configurare il reato di maltrattamento di animali. L’autonomia della Provincia di Trento non consente ai suoi amministratori di infischiarsene del Codice Penale.”