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” LA FORESTA CHE AVANZA – CASAPOUND ” * CONTRO IL DECRETO LEGGE CHE CONSENTE L’ABBATTIMENTO DI ORSI E LUPI “

La Foresta Che Avanza contro il decreto legge che consente l’abbattimento di orsi e lupi.

Nei giorni scorsi è stato approvato dalla giunta provinciale sia di Trento che di Bolzano un decreto legge che consentirebbe l’abbattimento di lupi e orsi anche in caso di danni alle colture e allevamenti. Anche La Foresta Che Avanza, movimento ambientalista legato a CasaPound, esprime, come molte altre associazioni animaliste, la sua contrarietà al decreto legge.

“ Ci sembra assurdo – scrive La Foresta Che Avanza in una nota – che gli esemplari di Orso e Lupo possano venire catturati e uccisi anche solo se causano danni alle colture, agli allevamenti ai boschi o al patrimonio ittico.

Sappiamo bene – prosegue la nota – che i danni agli allevamenti e alle colture si possono evitare semplicemente chiedendo in comodato d’uso alla provincia, o chiedendone il rimborso spese in caso di acquisto, strumenti di prevenzione come le reti elettrificate o i cani da pastore maremmano. In tutti i casi in cui si sono verificati dei danni, le province hanno sempre provveduto a rimborsare pienamente gli allevatori e i contadini, e questo emerge dal rapporto dei grandi carnivori 2017.

Sappiamo inoltre che, per quanto riguarda il caso del lupo, rimuovere un esemplare dal proprio branco causerebbe un aumento dei danni agli allevamenti, in quanto il branco, indebolito dall’assenza di un membro, cercherebbe prede più facili: quelle tenute i cattività. Questo è già successo in Germania ed è stato provato anche da una recente ricerca dell’eurac di Bolzano.

Queste specie sono protette – conclude la nota de La Foresta Che Avanza – e la loro presenza nel territorio è già regolamentata dal progetto Life Ursus e Life WolfAlps. Né lo stato italiano né l’unione europea permetteranno mai l’applicazione di una legge del genere, e questo sia Kompatscher che Rossi lo sanno. Ci sembra solo un goffo tentativo da parte delle giunte attualmente incaricate di raccogliere qualche voto, di qualche allevatore preoccupato e poco informato, in vista delle elezioni provinciali. Ci auguriamo che questo ulteriore pericolo per orsi e lupi, che finalmente sono tornati ad abitare le nostre montagne, sia presto scongiurato “.