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ITALIA VIVA TRENTINO * MATTEO RENZI A TRENTO: « SE C’È UNO STATISTA CHE PRIMA DEGLI ALTRI HA CAPITO IL VALORE DELL’EUROPA ERA ALCIDE DE GASPERI »

“Le amministrative in Trentino sono la prima tappa, poi arriverà quella delle provinciali per ricostruire il Trentino che riprenda il filo con la sua storia e il grande progetto nazionale ed europeo. Siamo motivati a costruire politica, unico antidoto all’antipolitica”. Così la Senatrice di Italia Viva Donatella Conzatti che oggi ha accolto Matteo Renzi a Trento, intervenuto per sostenere i candidati del suo partito che si presenteranno alle elezioni amministrative.

“Se c’è una città in Italia e vorrei dire in tutto il Continente che conosce bene il valore dell’Europa è Trento, se c’è uno statista che prima degli altri ha capito il valore dell’Europa era Alcide De Gasperi. Se oggi noi siamo in condizioni di poter avere un secondo tempo per l’Europa dopo la burocrazia che ha perso la sfida della ripresa del 2011 e del 2012 è perché ha vinto uno sguardo europeista”, ha detto Matteo Renzi.

“Le amministrazioni che vanno al rinnovo portano la sfida tra i sovranisti e gli europeisti. Noi siamo questi, siamo entusiasti. Mi sembra ci sia il desiderio di scrivere una pagina nuova. Italia Viva è quel partito che ha mandato a casa Salvini ma che non vuole diventare grillino. Infatti diciamo che bisogna prendere i soldi del Mes, che bisogna insistere sulla strategia filoeuropea, che bisogna farla finita con l’atteggiamento di chi pensa che conti più un sussidio del lavoro.

Questa è Italia Viva. Ora dipende dai cittadini. Quando ci daranno il voto, noi saremo in grado di fare la differenza. Ora contano i voti. Contano i volti. Invitate i vostri a votare Italia Viva. La campagna elettorale è per costruire comunità”, ha aggiunto.

“Siamo in una fase molto particolare perché nei prossimi dieci giorni di fatto ci giochiamo dieci anni. Perché, mai come in questo momento, sono accadute tutta una serie di cose che portano la politica a dover fare i conti con il futuro. 209 miliardi di euro da spendere. Avrei pagato per averne due quando ero a Palazzo Chigi. Tutti insieme, perché c’è una crisi senza precedenti, c’è una crisi epocale e questi 209 miliardi di Euro vengono dall’Europa perché c’è un’impostazione filoeuropea.

È un dato di fatto. Sono uno di quelli che più di tutti soffre per stare insieme ai grillini ma se noi non avessimo fatto quel Governo, i 209 miliardi di Euro non ci sarebbero stati. Denaro che ora va speso bene. Va speso per dare lavoro e non per il reddito di cittadinanza, vanno spesi per dare fiducia, per dare le infrastrutture, non per vivere di ricordi di assistenzialismo”, ha concluso Renzi.