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INPS – TRENTO * ASSUNZIONI TRENTINO – ALTO ADIGE: « 229.601 NUOVI RAPPORTI DI LAVORO, INCREMENTO REGIONALE DEL 6,33% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE »

Dai dati INPS si evidenzia che la dinamica dei flussi delle assunzioni nella regione Trentino – Alto Adige, riferita al periodo gennaio – dicembre 2018, mostra un dato complessivo pari a 229.601 nuovi rapporti di lavoro, con un incremento regionale del 6,33% rispetto all’anno precedente, quando i nuovi contratti si erano fermati a 215.940. Un incremento maggiore rispetto a quello nazionale che risulta assestato a un + 5,1%.

Osservando il dettaglio dei dati – comunica il Direttore regionale INPS Marco Zanotelli – appare che, rispetto all’anno precedente, l’incremento complessivo dei nuovi contratti registrato in Trentino risulta pari a un +7,7% e in Alto Adige a un + 5,1% .

Molto positivo il segnale del lavoro a tempo indeterminato che segna un + 27,6% in Trentino (8.006 contratti contro i 6.274 del 2017) e + un 18,5% in Alto Adige (12.373 nuovi contratti contro i 10.444 del 2017) contro un dato nazionale che si è fermato a un + 7,9% . Gli assunti a tempo determinato registrano invece percentuali più contenute: + 4,3% in Alto Adige (pari a 37.902 unità contro le 36.325 del 2017) e + 4,8% in Trentino (35.945 unità del 2018 rispetto alle 34.311 dell’anno precedente).

Un dato positivo proviene anche dai contratti di apprendistato che si attestano a un + 11,9% in Trentino (4.509 contro 4.030 del 2017 ) e a un +4,6% in Alto Adige (2.896 contro i 2.768 nuovi assunti dell’anno precedente) oltre che dalle assunzioni stagionali.

Queste ultime, in provincia di Trento, hanno registrato nel 2018 un incremento del 9,0% rispetto al 2017 (36.365 nuovi rapporti di lavoro contro 33.363); un aumento quasi doppio rispetto ai contratti attivati in provincia di Bolzano che si sono assestati su un + 5,3% (53.844 contro 51.127).

Per le assunzioni in somministrazione, invece, si registra in regione un decremento corrispondente alla dinamica nazionale e per quanto attiene alle cessazioni dei rapporti di lavoro l’andamento conferma una certa stabilità rispetto all’anno precedente. Infine – conclude Zanotelli – nei primi mesi di quest’anno si conferma il trend occupazionale positivo”