Vogliamo la “politica del fare”; basta la “politica degli attacchi”! Continuiamo a leggere, sia sulla stampa che sui social, dei leader politici che si “scannano” a vicenda per aver la meglio gli uni sugli altri. Ma questa è politica???

Ogni giorno leggiamo gli attacchi delle forze politiche di destra nei confronti del governo nazionale. Ogni giorno leggiamo gli attacchi delle forze politiche di centrosinistra nei confronti del governo della Provincia Autonoma di Trento. Ieri leggiamo gli attacchi del leader di Italia Viva che usa un linguaggio che francamente non condivido. Dichiarare “Andare a votare oggi significa regalare a Salvini il Paese, il Quirinale, i pieni poteri. E come se non bastasse significa lasciargli Emilia, Toscana e Lazio” non è sicuramente FARE POLITICA, ma “abbassarsi” a livelli bassi.

Se una forza politica vuole fare tutto quello che dice il leader di Italia Viva non deve, a mio parere, uscire sulla stampa con queste dichiarazioni. Il Paese non è della politica, non è del centrodestra e nemmeno del centrosinistra.

Il Paese è del popolo ed il popolo elegge, in maniera democratica, i suoi rappresentanti al governo. Oggi i sondaggi danno la Lega vincente; certo, sono sondaggi, ma vanno tenuti in considerazione. Invece che uscire con dichiarazioni che “attaccano” la forza politica che, in base ai sondaggi, oggi sarebbe vincente, una politica seria e “del fare” sarebbe quella di rispondere con azioni e proposte concrete. Posso condividere che se si andasse al voto oggi, il PD ed il mondo della sinistra crollerebbero, ma non condivido la frase “si consegna il Paese a Salvini”, in quanto il Paese è del popolo ed il popolo sceglie la forza politica più convincente.

A livello locale, poi, sempre più si sente l’esigenza di un cambiamento. Cambiamento non inteso come “cambio di guardia al governo” da un polo all’altro, bensì come nascita di un nuovo polo, alternativo ai due poli attualmente in essere oggi: PD-FUTURA da un lato e LEGA (+piccoli partiti satellite) dall’altro. C’è l’esigenza di un cambiamento radicale che va oltre il semplice “cambio di guardia”. C’è l’esigenza di vedere “facce nuove”. C’è l’esigenza di sentire “idee nuove”. Noi lavoriamo per questo obiettivo!

 

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Lorenzo Rizzoli

Presidente #inMovimento