Come detto, oggi si riunisce il direttivo di #inmovimento per scegliere la strada da percorrere. La scelta del PATT è stata presa e mi pare di capire che anche l’UPT abbia deciso di sedersi al tavolo PD-FUTURA il giorno 13.01.2020 (e quindi sosterrà IANESELLI come candidato Sindaco di Trento, con molti malumori).

Se UPT ha deciso di sedersi al tavolo del 13.01.2020, il PATT non lo farà, in quanto sosterrà il candidato Sindaco IANESELLI per via di specifico accordo. Come hanno evidenziato le Stelle Alpine nel comunicato stampa, con questo accordo si definiscono BLOCKFREI nei confronti della coalizione CSX, ma danno fiducia al candidato sindaco del CSX in cambio di deleghe e assessorati.

Parrebbe di capire che il PATT (che pesava sul comune di Trento il 10% ad ottobre 2018) faccia da partito “regina”, dimostrandosi “superiore” rispetto ad un tavolo che ha sempre lavorato per proporre IANESELLI come candidato sindaco, ma sostenendo direttamente il candidato sindaco con “accordo privato”.

Questo modo di fare politica mi lascia molto perplesso, in quanto non è politica.

#inmovimento deciderà cosa fare, ma, diversamente da come si legge sui social, non rimane con il cerino in mano, in quanto i piano B, C, ecc. sono sempre stati presenti (in politica, come nella vita, occorre avere sempre dei piani alternativi, ma non sono piani di riserva, in quanto tutti molto validi).

Il tavolo del POLO TERRITORIALE, possiamo dirlo, era composto da 3 forze politiche: UPT, PATT e #inmovimento. L’unico movimento politico coerente e leale è stato #inmovimento, in quanto ha partecipato solamente a questo tavolo di lavoro, a differenza di UPT (presente al tavolo PD-FUTURA) e PATT (che lavorava dietro le quinte direttamente con il candidato sindaco).

Il comportamento di UPT e PATT non è stato corretto nei confronti di #inmovimento. Lo dico per evidenziare come sono andati i fatti, di certo non per fare la vittima. UPT è stato presente al tavolo PD-FUTURA del 23.12.2019 nonostante Rizzoli e Marchiori avessero detto “meglio di, per favore”, ma, nonostante UPT avesse spiegato il lavoro del POLO TERRITORIALE, la segretaria del PD Lucia Maestri ha interpretato tale presenza come un “mandato” all’UPT di portare al tavolo PATT e #inmovimento.

“Ingenuità” politica (o forse voluta) da parte dell’UPT che ha fatto andare su tutte le furie il PATT (così dicono le stelle alpine, che comunque già avevano l’accordo con IANESELLI).

L’unico movimento leale e coerente è stato #inmovimento che oggi si siederà al tavolo per definire la linea politica da seguire. Ma, ripeto, non esiste piano di riserva, ma solo piano alternativo, interessante come gli altri. Non ci si troverà per “leccarsi le ferite”, ma per definire un progetto politico alternativo, che vada controcorrente rispetto a modi “vecchi” e “soliti” di fare politica.

Quindi avanti con il lavoro per una proposta alternativa ad un modo di fare politica che, a nostro parere, deve finire.

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Lorenzo Rizzoli
Dottore Commercialista e Revisore Legale dei Conti