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#INMOVIMENTO * AMMINISTRATIVE 2020: PRESIDENTE RIZZOLI, « UN PLAUSO AD AGIRE PER IL TRENTINO PER IL CORAGGIO AVUTO NELLO STACCARSI DAL TAVOLO DEL CENTRODESTRA »

Buongiorno, il presente comunicato vuole essere un plauso alla forza politica AGIRE PER IL TRENTINO. Un plauso per il coraggio avuto nello staccarsi dal tavolo di coalizione del centrodestra locale che appoggia Alessandro Baracetti quale candidato Sindaco della città di Trento. E non lo ha fatto per questione di “carega”, bensì ha evidenziato, mi pare di capire, un certo immobilismo nella coalizione e questo non va bene.

Chi vuole candidare a Sindaco come espressione di una “coalizione del cambiamento” non può stare immobile. Chi sta fermo o avanza a ritmi lenti può essere perché già “sa di perdere”, oppure “non ha sufficiente fame”. Se io fossi il candidato sindaco di una coalizione definita “del cambiamento” oppure di una nuova coalizione avrei una “fame da lupo”! E la mia fame sarebbe ben visibile con idee, proposte, tavoli di lavoro, ecc.

Certo, in questo periodo di emergenza sanitaria l’unico mezzo è la “videoconferenza”, ma mi attrezzerei! E chi traina deve essere il candidato sindaco, non gli “alleati”. Ripeto, se fossi io il candidato sindaco, dovrei essere io a proporre le riunioni, a proporre una linea, ecc. Il primo a sponsorizzare la mia coalizione dovrei essere io, non gli altri!

AGIRE PER IL TRENTINO ha evidenziato questo e la reazione del candidato Sindaco Baracetti è stata quella di liberarsi di chi la pensa in maniera diversa.

Alla forza politica AGIRE PER IL TRENTINO va il mio sostegno su questi accadimenti.

La mia speranza, ora, è quella di non trovarmi alle prossime elezioni amministrative con una miriade di candidati sindaco (Ianeselli, Baracetti, Degasperi, Zanetti, Martini, Pantano e altri). Sbagliato, a mio modo di vedere la politica, trovarsi più una coalizione “alternativa” al centrodestra e al centrosinistra: queste coalizioni “alternative” deve assolutamente trovare un accordo e ragionare insieme. Ovvio, le coalizioni più “estreme” (coalizione a sostegno di Ianeselli e di Baracetti) e quelle “storicamente solitarie” (a sostegno di Degasperi, Martini e Pantano) è normale che si presentino all’appuntamento elettorale. Ma se oggi una coalizione si definisce “alternativa” non può nascere una nuova coalizione, anch’essa “alternativa”. Altrimenti il risultato è una sconfitta per la famosa “terza via”, che, oggi, potrebbe ambire ad un risultato interessante.

 

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Lorenzo Rizzoli

presidente #InMovimento