Ai comunicati del PD che intendevano stimolare il Presidente della PAT rispetto all’affare Belgio/Covid19 il Presidente Fugatti e l’Assessore Failoni con il consono pragmatismo del fare hanno risolto il problema, in Autonomia.

Fa peraltro ridere, se non piangere, che i DEM trentini incitino solo il governo provinciale senza peraltro nemmeno provare a coinvolgere i loro colleghi di partito che a livello romano governano proprio in quei palazzi dove la faccenda avrebbe potuto essere risolta prima che questa arrivasse sui giornali, prima che questa provocasse disdette negli hotel trentini da parte di persone provenienti dal Belgio.

Un PD a due misure (con tante correnti) che assieme agli alleati pentastellati preferisce le parole alle concrete azioni… anche in Trentino.

 

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Luca Guglielmi

Consigliere Provinciale

 

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Il presidente Fugatti aveva sentito in video conferenza l’ambasciatrice Basile. Covid-19: Trentino rimosso dalle zone “arancioni” sul sito del Ministero degli esteri belga

Grazie ad una rapida azione diplomatica messa in campo dalla Provincia autonoma di Trento, il sito del Ministero degli esteri belga ha rimosso poco fa il Trentino dalle zone “arancioni” ovvero quelle per le quali occorre, una volta rientrati in Belgio, sottoporsi alla quarantena da Covid-19. Per sbloccare la situazione, il presidente Maurizio Fugatti aveva sentito nel primo pomeriggio l’ambasciatrice d’Italia in Belgio, Elena Basile.

“Ho immediatamente contattato – ha riferito la diplomatica italiana – il Ministero degli esteri inviandogli i dati corretti sui contagi in Trentino, che mi avete messo a disposizione, facendo presente l’urgenza di intervenire per chiarire quello che appariva come un equivoco, basato su dati, evidentemente, non veritieri che sarebbero stati forniti al Comitato scientifico del Governo belga dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie infettive, che ho subito contattato – ha aggiunto l’ambasciatrice – fornendogli i dati esatti”.

Nel ringraziare l’ambasciatrice per l’interessamento, il presidente Fugatti ha espresso il proprio stupore per quanto accaduto. “I dati trentini – ha spiegato il presidente – sono molto rassicuranti, più di altre realtà italiane e quindi siamo rimasti davvero sorpresi da questa indicazione data dal Ministero belga che riteniamo sia stata frutto di un grosso equivoco”.

“Fortunatamente la cosa si è risolta in breve tempo – ha commentato l’assessore Roberto Failoni – perchè noi siamo un territorio fortemente turistico e quindi c’era molta preoccupazione da parte degli operatori che purtroppo hanno già avuto alcune disdette”.