PROVINCIA AUTONOMA TRENTO

Giornata dell'Autonomia (5/9/2019)

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Interrogazione a risposta scritta. Premesso che: con l’avvicinarsi della bella stagione aumentano le opportunità di lavoro per quanto riguarda le professioni estive. Diverse aziende hanno iniziato la ricerca già nei primi mesi dell’anno, ma è ad aprile e maggio che si concentra il maggior numero di offerte. La categoria professionale più ricercata da questo punto di vista si conferma quella del mondo turistico e della ristorazione che, anche per il 2019, secondo l’Osservatorio InfoJobs, traina la domanda stagionale.

Non stupisce che le professionalità del comparto ricettivo e ristorativo turistico siano quelle più ricercate, dal momento che l’Italia (ed al suo interno il Trentino) è tra le mete turistiche più ambite e quindi tra i Paesi che si preparano ad accogliere visitatori da tutto il mondo per l’estate 2019.

Il Direttore dell’Associazione Albergatori dell’ASAT, Roberto Pallanch, ha lanciato l’allarme sulla difficoltà di trovare personale nel settore. Ogni anno i pubblici esercizi del Trentino, in particolar modo gli alberghi, per affrontare le stagioni turistiche estiva e invernale necessitano di un numero considerevole, circa 50mila, tra cuochi, addetti alle stanze, barman, lavapiatti.

Lo stesso Direttore ha denunciato le difficoltà di reperire personale che molti alberghi associati stanno avendo in questi giorni di avvio della stagione estiva e tali problematiche e preoccupazioni sono state segnalate da diversi imprenditori fassani anche al sottoscritto.

L’allarme è generalizzato e arriva da tutta la penisola, non è possibile infatti reperire camerieri, baristi, banconieri e personale di cucina. Lavori svolti negli anni scorsi da molti ragazzi che, dal mese di aprile di quest’anno, hanno scelto un “facile guadagno” optando per il reddito di cittadinanza;

anche il Sindaco di Gabicce (provincia di Pesaro e Urbino), Domenico Pascucci, ha lamentato il rifiuto da parte di molti giovani di prestare servizio nelle strutture alberghiere in quanto destinatari del reddito di cittadinanza;

è evidente che tale misura, come ampiamente dimostrato, sia vista in molti casi come un incentivo a non far nulla e a non cercare lavoro;

nonostante gli insistenti appelli di numerosi imprenditori turistici, si continua a registrare con preoccupazione la mancanza di personale addetto ai servizi sopra citati.
Non è comunque il solo “reddito di cittadinanza” ad essere il colpevole di tale trend già assodato nello storico, sicuramente però ha acuito il problema.

Si ritiene necessario fidelizzare non solo il cliente, il consumatore ma anche il personale garantendo tempi di assunzione consoni e condizioni accattivanti rispetto a diversi competitors.

 

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Tutto ciò premesso, a norma di Regolamento, si interroga l’Assessore competente e per sapere:

quali iniziative intenda adottare per arginare l’allarme lanciato dal settore del turismo;

quali iniziative intenda intraprendere a favore delle strutture ricettive che ad oggi manifestano enormi difficoltà nella ricerca del personale stagionale;
quali strategie nel medio e lungo termine intenda attuare al fine di “fidelizzare” non solo la clientela ma lo stesso personale dipendente nel settore del turismo trentino.

 

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Consigliere Luca Guglielmi