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GUGLIELMI (FASSA) * ECONOMIA – 500 MILIONI PAT: « UN LAMPO DI LUCE, UNA RINNOVATA ATTENZIONE POLITICA ALLE TANTE RICHIESTE DI AIUTO E SOSTEGNO »

Accolgo con favore ed entusiasmo le due importanti decisioni annunciate dalla Giunta della PAT quest’oggi, la manovra di sostegno all’economia ed ai lavoratori (“500 milioni per rimettere in moto il Trentino”) e la volontà, a partire da lunedì 19 prossimo, di autorizzare bar e ristoranti al servizio al tavolo solo all’aperto.

Un lampo di luce, una rinnovata attenzione politica alle tante richieste di aiuto e di sostegno a quelle categorie economiche che più hanno subito i danni di continue chiusure, di restrizioni (quando andava bene) ma soprattutto di poca chiarezza e visione di chi, a Roma, queste misure a spot settimanale le comunicava con preavviso inesistente e con entrata in vigore immediata.

Lo avevo scritto in un editoriale di qualche giorno fa: “Il vero salto di qualità lo attendiamo da chi deve dimostrare di fare di più di un qualsiasi governante che si limita a chiudere la gente in casa in attesa della buona sorte: un governo illuminato che riesca a coniugare uno stile di vita decoroso con la salute pubblica.”

Tutti noi abbiamo ben impresse nella memoria le proteste di ristoratori e baristi che a grande voce, dopo 12 mesi di incertezze e chiusure, chiedevano che la politica considerasse le proprie istanze, il loro grido di allarme economico e psicologico. Con i 2 annunci della Giunta provinciale rispetto alle azioni messe in campo viene dato seguito a quanto promesso dal Presidente Fugatti e dall’assessore Failoni in piazza Dante, davanti a una delle citate manifestazioni, davanti a centinaia di partite Iva stremate dalla situazione economico/pandemica.§

A margine di tutto ciò dispiace registrare come, ancora una volta, gli interpreti di un concerto non richiesto, stonato e fuori da ogni giro di SOL elementare, siano stati i rappresentanti delle sigle sindacali, commentando negativamente ed a stretto giro (quasi come avessero i comunicati già pronti da settimane) entrambe le proposte di Piazza Dante. Ce ne faremo una ragione, rimpiangendo quelle pagine della gloriosa lotta sindacale, dove al centro non c’era la politica o l’avversione “tout court” alla stessa ma, nostalgicamente (ahimé), il lavoro.

Il lavoro inteso come opportunità, come autodeterminazione e come indipendenza che passa, per forza di cose nel poter tornare ad una vita dignitosa che si avvia, per buona pace di chi non lo avesse ancora capito, dalla ripartenza di aziende, di attività commerciali e del virtuoso circuito economico.

 

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Consigliere Luca Guglielmi.