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GUGLIELMI – DALZOCCHIO – MASÈ – LEONARDI – CIA * PROPOSTA DI RISOLUZIONE: « CONTINUIAMO LA LOTTA AL VIRUS, PROSEGUIRE CON LE DIRETTE TELEVISIVE CIRCA LA PANDEMIA »

Proposta di risoluzione – collegata alla Comunicazione dela Giunta provinciale n.28/XVI  “Aggiornamenti sull’epidemia in corso”.

La pesantissima pandemia denominata Covid 19 che sta da ormai un anno attanagliando l’Europa ed il mondo intero ha propagato in tutta la popolazione un senso di impotenza e di rassegnazione. Compito della politica, oltre a cercare di limitare in tutti i modi le conseguenze sugli individui e sulle collettività, è quello di comunicare alla popolazione un senso di appropriatezza e di adeguatezza delle istituzioni preposte al governo del territorio.

Il governo del territorio si concretizza attraverso decisioni prese in autonomia dalla Giunta provinciale per tutte quelle che sono le competenze ad essa designate o delegate.

Per quanto concerne la sanità pubblica la maggior parte delle decisioni non vengono prese a Trento ed è di tutta evidenza che qualsiasi provvedimento provinciale  deve essere coerente e non antitetico con le decisioni governative nazionali.

È più volte accaduto che nelle riunioni preparatorie con il governo nazionale le regioni si sono dichiarate in disaccordo su molti provvedimenti ma non hanno potuto fare nulla a causa delle regole nazionali più restrittive.

La Giunta provinciale in questi mesi ha sempre mantenuto un livello di comunicazione costante e approfondito, attraverso numerose conferenze stampa nei confronti del pubblico e attraverso l’invio di tutta la documentazione ufficiale all’Istituto Superiore di Sanità; nei confronti delle Istituzioni della Provincia si è sempre prestata una grande attenzione alla comunicazione e alla discussione in Consiglio provinciale, sia su iniziativa della Giunta, sia su richiesta dei Consiglieri provinciali;

è stato inoltre attivato un canale di comunicazione con i singoli Comuni del Trentino per aggiornare i Sindaci del livello di profondità dell’infezione nel loro territorio.

A seguito delle ripetute richieste dell’opposizione sono state costantemente discusse e votate numerose risoluzioni, si è sempre dichiarata la volontà di non dar vita ad alcuna Commissione di inchiesta richiesta in maniera strumentale già nella scorsa primavera.

La situazione degli ultimi mesi è diventata però paradossale in quanto, a fronte di una continua applicazione da parte della Giunta di quanto disposto dalle competenti autorità sanitarie nazionali in materia di profilassi e controllo, le opposizioni accusano da settimane la Giunta di nascondere i dati di cui è in possesso.

Inutile precisare in questo contesto che tutte le comunicazioni richieste dall’Istituto Superiore di Sanità sono state puntualmente recapitate non essendo stato il Trentino fatto oggetto di alcuna contestazione da parte dell’ISS, mentre alcune regioni hanno avuto diverse contestazioni, come documentato dalla stampa in questi giorni.

Non sono stati evidenziati i risultati conseguiti in questi mesi: siamo la provincia con il più alto numero di tamponi pro-capite in italia, siamo stati gli ultimi a chiudere le scuole ed i primi a riaprirle, abbiamo sempre avuto i trasporti pubblici in piena efficienza con il massimo della sicurezza (siamo stati I primi a siglare accordi con privati al fine di garantire i migliori standard di prevenzione), grazie alla continuità del posizionamento in zona gialla le attività commerciali trentine sono rimaste aperte più giorni del resto d’Italia, la PAT è stata fina da subito tra le zone col maggior numero di vaccinati nelle varie categorie (l’83% degli ospiti delle RSA hanno ricevuto la prima dose), abbiamo ad oggi l’indice di contagio più basso d’Italia,e tanti altri numeri positivi.

Spiace rilevare come non sia certo stato tenuto  dall’opposizione un atteggiamento collaborativo e attento a non allarmare la popolazione. Al contario queste assurde accuse di manipolazione dei dati portano ad un clima di incertezza che non fa certo bene al Trentino.

Per essere precisi si ricorda che la comunicazione dei dati relativi ai tamponi antigenici è iniziata il 3 dicembre come da richiesta governativa ed è sempre proseguita puntualmente, con annessa comunicazione dei positivi a detto test. Al momento in Italia ben otto regioni sono a zero su questo dato, nel senso che non lo comunicano.

La cosa più grave è che queste notizie artatamente diffuse non mettono in cattiva luce il governo provinciale ma l’intera struttura sanitaria trentina. La stessa struttura sanitaria, che ci assiste ogni giorno e che ha tutta la nostra fiducia, ha replicato attraverso tutti i suoi vertici alle accuse  ricevute con dati oggettivi ed inequivocabili, e questo è da considerarsi sufficientemente chiaro per chi voglia capire.

 

Tutto ciò premesso il Consiglio provinciale impegna la Giunta provinciale a

Proseguire nella puntuale e precisa risposta alle richieste di dati provenienti dall’Istituto Superiore di Sanità e dal Governo nazionale

Proseguire nella ricerca delle migliori soluzioni per poter dare attenta lettura dei livelli di contagio come effettuato nei mesi scorsi

Proseguire nella lodevole opera di comunicazione alla popolazione attraverso le dirette televisive di tutte le notizie riguardanti la lotta alla pandemia

 

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Luca Guglielmi

Mara Dalzocchio

Vanessa Masè

Giorgio Leonardi

Claudio Cia