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GUARDIA FINANZA E POLIZIA LOCALE TRENTO * REATI AMBIENTALI – DISCARICA ABUSIVA: « SEQUESTRATI OTTOMILA METRI CUBI DI RIFIUTI E DENUNCIATO IL RESPONSABILE »

individuata grazie ai sorvoli della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bolzano. Sequestrati circa ottomila metri cubi di rifiuti e denunciato il responsabile.

I Finanzieri della Compagnia di Trento e gli agenti del Nucleo Operativo Ambientale della Polizia Locale di Trento-Monte Bondone, operando ancora una volta in collaborazione, hanno sequestrato a Cadine (TN), nei pressi del Lago di Terlago, un’area di 45.000 metri quadri, in un ex complesso sportivo abbandonato, di fatto adibito a deposito incontrollato di rifiuti pericolosi e generici, che giacevano sparsi e accatastati in modo disordinato ed esposti alle intemperie (materie plastiche e gomma, materiali di risulta provenienti da demolizioni edilizie, barattoli contenenti olii di vario genere e contenitori di agenti chimici, tutti materiali classificati quali rifiuti speciali).

L’operazione di servizio è scaturita dall’attività di controllo del territorio mediante sorvoli con elicotteri che la Sezione Aerea della Guardia di Finanza, con sede a Bolzano, svolge periodicamente su tutto il territorio delle due Province Autonome per identificare situazioni anomale che poi vengono segnalate ai reparti territoriali competenti.
In questo caso, a seguito di un sorvolo effettuato qualche giorno fa, è giunta la segnalazione ai Finanzieri della Compagnia di Trento dell’esistenza di una vasta area accanto al Lago di Terlago (TN) nella quale apparivano gettati indiscriminatamente rifiuti di ogni genere, non visibili passando per le strade adiacenti; le Fiamme Gialle hanno immediatamente coinvolto gli agenti di Polizia Locale del capoluogo per un intervento congiunto.

I successivi approfondimenti hanno consentito di appurare che l’area era regolarmente di proprietà e quindi nella disponibilità del responsabile di un’associazione sportiva locale.
Nella giornata di ieri è stata svolto l’intervento, con la ricognizione dei luoghi, anche immediatamente circostanti l’area occupata dal materiale di scarto.

Al termine delle operazioni, nell’area sono stati inventariati circa ottomila metri cubi di materiale illecitamente stoccato, tra cui rifiuti pericolosi, il tutto sparso e accatastato in modo disordinato ed esposto alle intemperie, fatto questo che ha contribuito ad accelerare il deperimento dei materiali presenti e a creare potenziale pericolo ambientale.
Il rappresentante legale della società proprietaria del terreno adibito a discarica abusiva, un trentino di 75 anni, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria quale responsabile di reati ambientali previsti e puniti dal Decreto Legislativo n. 152/2006 e l’intera area è stata sottoposta a sequestro.

Nell’area si trovavano anche un rimorchio e due roulotte al cui interno viveva un cittadino senegalese di 46 anni, regolarmente residente sul territorio nazionale, che esercitava l’attività di pastorizia su commissione di un cittadino italiano, residente in Provincia, e aveva con sé circa venti agnellini; è stato subito attivato l’intervento del medico veterinario provinciale competente che ne ha riscontrato il regolare stato di salute: al termine dell’intervento è stata disposta ed effettuata la rimozione del gregge e a sua messa in sicurezza.
Gli organi competenti ad effettuare le analisi chimiche dei terreni sequestrati valuteranno il livello di eventuale inquinamento raggiunto nonché il potenziale pericolo per l’ambiente della zona, mentre le Fiamme Gialle della Compagnia di Trento procederanno ad individuare delle eventuali violazioni di natura tributaria correlate all’attività svolta sul sedime industriale attualmente sotto vincolo giudiziario; sono inoltre in corso gli accertamenti per il recupero delle tasse sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dovuta in base alle leggi nazionali e provinciali anche da chi eserciti, come in questo caso, l’attività di deposito non autorizzato di rifiuti.

L’operazione di servizio delle Fiamme Gialle trentine e della Polizia Locale di Trento Monte Bondone, che fa seguito a un’analoga operazione svolta nell’aprile scorso che aveva condotto al sequestro di un’altra discarica abusiva a Gardolo (TN), conferma l’importanza della cooperazione in essere tra Forze dell’Ordine per l’esercizio di un capillare controllo del territorio, che ha condotto alla scoperta di una potenziale bomba ecologica ed alle possibili violazioni tributarie.