Il Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Varese ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare (in carcere ed ai domiciliari) nei confronti di 4 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta e di indebite compensazioni mediante l’utilizzo di falsi crediti d’imposta. Contestualmente è stato eseguito il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni, per circa 12 milioni di euro, riconducibili anche agli altri denunciati a piede libero.

I provvedimenti sono stati emessi al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Busto Arsizio (Sost. Proc. Dott.ssa Martina Melita) che ha fatto luce su un sodalizio criminale che, attraverso un sistema collaudato, alterava i bilanci e le dichiarazioni Iva di società prossime al fallimento o create ad hoc per generare crediti d’imposta inesistenti.

Successivamente, previo pagamento di corrispettivo (pari al 19% o il 24% del valore del credito), le società cartiere si accollavano gli ingenti debiti tributari accumulati da altre società operanti in varie regioni d’Italia che però non veniva onorato in quanto oggetto di compensazione con propri falsi crediti. Tale illecito meccanismo ha cagionato un danno all’Erario pari a circa 50 milioni di euro.
Fra gli artefici principali della frode sc