VIDEONEWS & sponsored

(in )

GRUPPO CONSILIARE PD – TRENTINO * CONTRATTI COLLETTIVI: « DEPOSITATO DDL PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DEL LAVORO E L’EFFICIENZA DEL SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE »

Regole condivise per migliorare insieme alle parti sociali la qualità del lavoro e l’efficienza del sistema produttivo locale.

E’ stato depositato oggi un disegno di legge a prima firma del consigliere provinciale Alessandro Olivi e sottoscritto da tutti i componenti del Gruppo del PD del Trentino con il quale si vuole promuovere la rappresentanza e la contrattazione collettiva per fare del Trentino un modello virtuoso nella gestione delle relazioni industriali.

Il Trentino rappresenta un’esperienza di esercizio concreto di autonomia sul terreno delle istituzioni del lavoro che in passato ha saputo produrre innovazione e adesso è venuto il momento di compiere un passo avanti per rinnovare il ruolo dell’autonomia come mezzo per garantire crescita economica e coesione sociale.

Dopo l’esperienza della pandemia è ancora più forte la necessità di investire nel dialogo tra istituzioni e corpi intermedi per lasciare meno sole le imprese e i lavoratori.

Seppure ad oggi caso isolato la vicenda Sicor di Rovereto rappresenta un insidioso precedente di regressione e di gestione arcaica delle relazioni industriali.
Al divide ed impera la Provincia deve rispondere con il coniuge et conveni, ossia “unisci e scegli insieme”.

Nel rispetto delle competenze statali il Disegno di legge rafforza il ruolo della rappresentanza, condivide regole per la sua certificazione e valorizza gli strumenti negoziali a disposizione delle forze sociali.

In un sistema che vuole crescere in modo inclusivo il Disegno di legge individua la contrattazione collettiva, territoriale ed integrativa come requisito necessario da parte degli operatori economici operanti sul territorio e che contraggono con la pubblica amministrazione per avere accesso agli incentivi e alle agevolazioni anche fiscali previsti a livello provinciale e nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
E’ una proposta aperta e rivolta principalmente alle categorie economiche e alle rappresentanze del lavoratori insieme alle quali la Provincia deve ambire a realizzare un Trentino più giusto e più competitivo.

Il Disegno di legge si articola nelle seguenti proposte:

▪︎ sostegno provinciale alla definizione di accordi collettivi tesi a regolare la rappresentanza dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici a livello territoriale e aziendale e le forme di partecipazione;

▪︎ incentivazione alla stipula di un accordo quadro territoriale finalizzato alla misurazione e alla certificazione della rappresentanza per i settori non coperti dagli accordi nazionali;

▪︎ sostegno provinciale ai Comitati dei Garanti operanti secondo la disciplina degli accordi e delle convenzioni tra Inps e Ispettorati Territoriali del Lavoro;

▪︎ costituzione di un Comitato dei Garanti intersettoriale a cui affidare funzioni di raccolta, condivisione e monitoraggio dei dati relativi alla certificazione della rappresentanza sulla base di uno specifico accordo quadro territoriale;

▪︎ introduzione della “clausola sociale “territoriale in base alle quale gli operatori economici che svolgono attività nel territorio provinciale debbono rispettare gli obblighi derivanti dai contratti collettivi come condizione necessaria per accedere ai benefici provinciali e a tutti quelli previsti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza;

▪︎ obbligo di applicazione dei contratti collettivi il cui ambito sia strettamente connesso con l’attività svolta dall’impresa oggetto della concessione o dell’accordo;

▪︎ istituzione in collaborazione con l’Università di Trento la costituzione di una Scuola paritetica permanente di formazione e specializzazione dedicata alle relazioni industriali collocata presso la sede di Manifattura Domani a Rovereto.

“Valorizzare la rappresentanza e la partecipazione significa credere nei beni comuni dell’impresa e del lavoro. Il Trentino può ancora una volta essere apripista di un processo di innovazione legislativa che fissa le regole condivise per contrarre con la pubblica amministrazione e per orientare le politiche pubbliche di incentivazione alla qualità del lavoro.“ – conclude Olivi – “ E’ una proposta su cui auspico una convergenza ampia non solo delle parti sociali ma anche dell’attuale maggioranza”.

 

*
Gruppo consiliare Pd

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

XVI LEGISLATURA

DISEGNO DI LEGGE

“Norme per la promozione e la certificazione della rappresentanza e per la valorizzazione delle relazioni industriali”

D’iniziativa dei consiglieri Alessandro Olivi, Sara Ferrari, Alessio Manica, Giorgio Tonini, Luca Zeni (Partito Democratico del Trentino)

Trento, 18 maggio 2021

DISEGNO DI LEGGE

“Norme per la promozione e la certificazione della rappresentanza e per la valorizzazione delle relazioni industriali”

Art. 1
Promozione della rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro

1. La Provincia promuove la crescita economica, lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale favorendo il dialogo tra le associazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici.
2. Per le finalità indicate nel comma 1, la Provincia incentiva la stipula di protocolli, intese e accordi collettivi finalizzati alla regolamentazione della rappresentanza dei datori di lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici a livello territoriale e aziendale, con particolare riferimento alla costituzione e alla attività di queste rappresentanze sindacali, alla loro valorizzazione e agli istituti della partecipazione.

Art. 2
Accordo quadro territoriale per la certificazione della rappresentanza

1. Per i settori produttivi nei quali non siano stati raggiunti accordi interconfederali, nazionali o territoriali di misurazione e certificazione della rappresentanza, anche limitatamente alla sola parte operativa, la Provincia promuove la sottoscrizione di uno specifico accordo quadro territoriale finalizzato alla misurazione e alla certificazione della rappresentanza stessa.

Art. 3
Comitati dei Garanti

1. Con riguardo alla certificazione della rappresentanza, la Provincia sostiene, attraverso il ruolo attivo delle strutture amministrative competenti, i Comitati dei Garanti operanti sul territorio provinciale secondo la disciplina degli accordi interconfederali e delle vigenti convenzioni nazionali tra INPS e Ispettorati Territoriali del Lavoro. La Provincia promuove la costituzione di un Comitato dei Garanti intersettoriale a cui affidare funzioni di raccolta, condivisione e monitoraggio dei dati relativi alla certificazione della rappresentanza sulla base di uno specifico accordo quadro territoriale.

Art. 4
Contratti collettivi e requisiti per la concessione dei benefici alle imprese

1. Tutti gli operatori economici che svolgono attività nel territorio provinciale rispettano gli obblighi in materia sociale, ambientale e del lavoro stabiliti dalle disposizioni di legge dello Stato e della Provincia Autonoma di Trento. L’osservanza dei contratti collettivi, come identificati al comma seguente, è condizione necessaria per accedere ai benefici provinciali e a quelli previsti nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
2. Nei provvedimenti di concessione di benefici di qualsiasi natura, comprese le agevolazioni fiscali, accordati agli operatori economici dalla Provincia, dagli Enti locali, dalle Comunità di valle e dagli enti strumentali, anche nell’ambito dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, così come nei contratti e rapporti ad essi attinenti, è inserita clausola esplicita determinante l’obbligo per il beneficiario o parte contrattuale di applicare o far applicare, nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici occupati nell’esecuzione o attuazione degli stessi, trattamenti economico-normativi non inferiori a quelli previsti dal contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento e dall’eventuale contratto collettivo integrativo provinciale, il cui ambito di applicazione sia strettamente connesso con l’attività svolta dall’impresa e oggetto della concessione o dell’accordo. Una clausola del medesimo contenuto è inserita dalla Provincia nei provvedimenti e nei contratti che riguardino l’attuazione delle politiche attive del lavoro di cui alla legge provinciale n.19 del 1983, le azioni e le iniziative di carattere generale anche trasversali ai vari settori, le politiche di sviluppo nel loro complesso.

Art. 5
Istituzione della Scuola di formazione sulle relazioni industriali e diritto del lavoro

1. A fine di promuovere e rendere più agevole il dialogo tra le associazioni dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle lavoratrici, in collaborazione con l’Università di Trento, la Provincia istituisce una Scuola paritetica permanente di formazione e specializzazione dedicata alle relazioni industriali, al diritto sindacale e del lavoro, con collocazione della stessa pressa la sede di Manifattura Domani a Rovereto.