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GRUPPO COMUNALE PD TRENTO * ABOLIZIONE LEGGE MERLIN: « NON SIAMO D’ACCORDO CON QUESTA PROPOSTA PERCHÉ LA CONSIDERIAMO NON RISPETTOSA VERSO LA DIGNITÀ DELLE DONNE »

Il consiglio comunale ha votato favorevolmente all’abolizione della Legge Merlin. Un atto certamente che non può avere effetti sulla legge – la cui competenza è del parlamento – ma che esprime la volontà di spingere l’apertura del dibattito parlamentare. Due ordini del giorno (giallo-verdi) che in estrema sintesi, vogliono la riapertura delle case chiuse e legalizzare la prostituzione.

Come Partito Democratico non siamo d’accordo con questa proposta perché la consideriamo ancora una volta non rispettosa verso la dignità delle donne.

Olanda, Germania che da decenni hanno legalizzato la prostituzione stanno affrontando i nostri stessi problemi, sfruttamento delle donne, tratta e racket. Attuare questa scelta, lo riportano studi e indagini anche dell’UE aumenta la domanda comunque assieme allo sfruttamento della donna per vie illegali.

Lo stato, nel regolare la vita sociale, non può prendere atto che siccome è il mestiere più vecchio del mondo non potrà mai essere eliminato, ma difendere chi è più vulnerabile, dando possibilità diverse da quelle dell’uso del propio corpo a fini economici.

Altro sarebbe rivedere la legge, dopo sessant’anni, aggiornandola ad un contesto sociale completamente mutato, ma nella direzione della tutela delle persone, le donne.

Affrontare un tema, come la prostituzione, solamente dal punto di vista ideologico dichiarando di volerlo risolvere per la sicurezza delle donne ed il rispetto di tutti i lavori, attraverso la riapertura delle case chiuse, e per garantire un controllo statale anche di tipo economico è davvero lesivo nei confronti di tutte le donne.

Abolire la legge Merlin vuol dire ancora considerare il corpo della donna come oggetto sessuale. Lo stato invece dovrebbe cominciare seriamente a pensare di garantire pari dignità a donne e uomini.

 

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Gruppo comunale pd Trento