VIDEONEWS & sponsored

(in )

GPI TRENTO * CHIRURGIA: « L’AZIENDA SINTAC OFFRE SERVIZI DI INGEGNERIA BIOMEDICALE PROGETTANDO E REALIZZANDO PROTESI CUSTOM MADE »

Restituire a una persona i lineamenti del suo volto, dopo una brutta malattia o un trauma, recuperando uno dei fondamenti della propria identità. Questo l’impegno che ogni giorno si assume il team di Sintac, l’azienda del Gruppo Gpi che offre servizi di ingegneria biomedicale progettando e realizzando protesi custom made. Il prossimo 21 febbraio a Bologna la società è stata invitata al tavolo dei relatori della quinta edizione di 3DBO, il convegno biennale organizzato dal reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Università di Bologna. Quest’anno il titolo è “Chirurghi e ingegneri insieme: dalla Realtà Aumentata alla Chirurgia Personalizzata”.

Di recente in una conferenza stampa è stato presentato il caso di Oriana, una ragazza di 23 anni che a seguito di un incidente stradale aveva subito lesioni al cranio e a un’orbita. È stata operata all’ospedale di Torrette, ad Ancona, dall’equipe del primario Paolo Balercia e di due chirurghi specializzati, Marco Messi e Giuseppe Consorti, luminari del settore che hanno scelto di avvalersi delle competenze del team di Sintac per progettare e realizzare su misura la soluzione protesica in grado di restituire ad Oriana un futuro.

Sintac ha iniziato a costruire la propria competenza nell’ambito della chirurgia maxillo-facciale. Si tratta di un settore tra i più difficili in assoluto, in considerazione della complessa anatomia e delle implicazioni psicologiche per il paziente. Una competenza che permette poi di spaziare anche in tutti gli altri segmenti.

Le protesi custom made hanno molti vantaggi rispetto alle protesi standard e sono il frutto di una importante innovazione del processo clinico grazie all’introduzione delle più avanzate tecnologie cad-cam (progettazione e fabbricazione assistita da computer). Le protesi custom made garantiscono una qualità di esito elevata, sia dal punto di vista funzionale che estetico. In secondo luogo supportano il medico nel processo chirurgico poiché la protesi non deve essere adattata in sala operatoria (come avviene con le soluzioni standard), ma si adatta da subito perfettamente alla morfologia dei tessuti del paziente. C’è un vantaggio anche per l’ente: la durata del tempo trascorso in sala operatoria è di molto ridotta, con implicazioni sia economiche che di sicurezza per la vita del paziente.

Ma come avviene la realizzazione di una protesi customizzata? Il medico invia al team le immagini dell’area interessata del paziente ottenute attraverso specifici esami di diagnostica (es. una tac o una risonanza). Dopodiché con una serie di software altamente specifici si realizza un modello tridimensionale, grazie al quale il chirurgo fa emergere tutte le particolarità del caso e dà opportune istruzioni al team di lavoro sulla morfologia della protesi da realizzare. Da quel momento inizia la fase di progettazione che termina con la realizzazione di un prototipo digitale che viene inviato al medico per la validazione. Una volta ottenuto il consenso del medico il prototipo realizzato in forma digitale viene inviato al laboratorio per la produzione attraverso stampanti 3D. Tutto questo processo si conclude in pochi giorni. Ciò significa che i tempi vengono ridotti drasticamente, se si pensa che in media la realizzazione di una protesi standard richiede alcune settimane.