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GIANFRANCO MERLIN * ELEZIONI COMUNALI: « IL CENTRODESTRA IN PERICOLOSO RITARDO, PESA L’INDECISIONISMO DEI DIRIGENTI E DEL GIOVANE LEADER DELLA LEGA TRENTINA »

Elezioni comunali, il centrodestra in pericoloso ritardo. Pesa l’indecisionismo dei dirigenti dei partiti di centrodestra e del giovane leader della Lega trentina.

Inizia a preoccupare il ritardo con cui il centrodestra trentino sta approntando le proprie candidature per l’importante appuntamento elettorale con le Comunali del prossimo 3 maggio, con tutta probabilità figlio dell’indecisionismo che alberga nel giovane leader della Lega trentina che, ancora una volta, si conferma privo di una propria adeguata strategia politica e di una lungimiranza che sia più lunga della sua abbondante capigliatura.

Tre mesi di incontri e conciliaboli sotterranei non sono bastati per trovare candidati all’altezza di una possibile vittoria nei maggiori comuni del Trentino, vittoria che il centrodestra potrebbe centrare se solo uscisse dalle secche e dai veti incrociati in cui si è cacciato. Con il rischio sempre più concreto di far prolungare per un altro quinquennio le sinistre al potere, non per loro meriti, ma per i demeriti del centrodestra e dei vertici della sua classe politica.

Le indecisioni ed i ritardi rischiano di avere conseguenze centrifughe anche sull’assetto dell’alleanza di centrodestra, con l’ala centrista che accarezza sempre più l’idea di una corsa in solitaria con un proprio candidato a sindaco, pronti poi a saltare sul carro del migliore offerente.

Una scelta, quella delle formazioni centriste, destinata con tutta probabilità a deludere anche i relativi promotori, visto che non fanno altro che disorientare l’elettorato, dove i partiti centristi vengono penalizzati dalla polarizzazione sempre più marcata della politica italiana – trentina compresa – tra una sinistra sempre più radicale e un centrodestra moderato. Non è un caso che il nume del centrodestra italiano, Silvio Berlusconi, continui a predicare che il centrodestra vince solo se e quando si presenta agli elettori unito, e i fatti, anche recenti, sembrando dargli ragione.

Per vincere a Trento, così come a Rovereto, Pergine, Riva del Garda e altre realtà principali del Trentino, il centrodestra deve trovare il coraggio di imporre un candidato di grossa caratura politica e di sicura esperienza, capace di dare ai cittadini elettori la sicurezza di sapere amministrare e di gestire da subito le realtà che saranno chiamati a guidare. Non ci si può permettere di perdere mesi preziosi per impratichirsi e prendere conoscenza delle “macchine” amministrative, così come è accaduto alla guida della provincia di Trento, con il risultato di rimanere prigionieri di assetti decisi e consolidati nel tempo da altri.

Soprattutto a Trento e a Rovereto, la battaglia è anche politica: se il centrodestra riuscirà ad essere unito e ad esprimere un candidato di spessore, la vittoria data al momento per quasi sicura alle sinistre sarà tutt’altro che scontata. Ma dipende in primis dal centrodestra e dalla volontà dei suoi leader di correre veramente per vincere e non per arrivare secondi.

 

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Gianfranco Merlin
Esperto in comunicazione e strategia politica.