Interrogazione a risposta scritta n. /XVI – UNA SECONDA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA: IL PASTICCIO SIRACUSANO DI PACCHER E PANIZZA ALLA CORTE DI SGARBI

Premesso che:
è un giallo artistico-istituzionale la trasferta siciliana, il 24 giugno 2020 a Siracusa del presidente del Consiglio regionale Roberto Paccher;
è del tutto anomalo che Paccher, che ha sempre replicato a muso duro e in tempo reale ad ogni mia iniziativa, non abbia ancora esternato in merito all’interrogazione (la n. 1640/XVI) che ho depositato la settimana scorsa in Consiglio provinciale in cui chiedevo a quale titolo (e con quali spese), fosse andato a Siracusa per presenziare il 24 giugno alla conferenza stampa di Sgarbi e Panizza sull’operazione Caravaggio al Mart;

è anomalo il ruolo dell’ex assessore provinciale alla cultura Franco Panizza – piazzato nell’autunno scorso dalla giunta provinciale nella segreteria di presidenza del Mart – che ha svolto la funzione di conduttore della conferenza stampa ma anche di esternatore politico; ricordo che è stato incardinato dalla Provincia al Mart, dal novembre 2019, nel ruolo di “geografo” (come lo chiama Sgarbi) – assistente del presidente con la missione principale di “occuparsi dell’individuazione delle location adatte nel territorio trentino, nel quadro di un progetto di valorizzazione diffusa delle collezioni permanenti del Mart”;

è anomalo che i soggetti competenti per parlare dell’operazione Caravaggio al Mart (di cui non si vuole qui mettere in discussione la valenza artistica, che è certamente interessante), cioè lo stesso Mart e la giunta provinciale non abbiano emesso alcun comunicato sull’evento siracusano mentre ci ha pensato il Consiglio regionale – che nulla c’entrava – per “giustificare” goffamente l’anomala trasferta di Paccher;

è anomalo che il presidente del Mart pubblicasse su Facebook il 24 giugno alle 9.41, dalla chiesa Santa Lucia di Siracusa il seguente post in cui, a poche ore dalla conferenza stampa, annunciava la presenza dell’assessore provinciale alla cultura che poi non apparirà: “Oggi mercoledì 24 giugno alle 15,00, nella Sala Ipostila del Castello Maniace di Siracusa, il Presidente del Mart Vittorio Sgarbi terrà una Conferenza Stampa per illustrare i contenuti e le motivazioni del progetto «Caravaggio. Il Contemporaneo», all’interno del rapporto di collaborazione tra la Regione Siciliana e la Provincia autonoma di Trento. La conferenza segue il sopralluogo dell’Istituto Centrale del Restauro di Roma, chiamato a Siracusa per verificare le condizioni conservative del capolavoro di Caravaggio «Il Seppellimento di Santa Lucia» nella Chiesa di Santa Lucia alla Badia. Alla Conferenza interverranno Vittorio Sgarbi, Presidente del Mart, Francesco Italia, Sindaco di Siracusa, Alberto Samonà, Assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, Mirko Bisesti, Assessore alla Cultura della Provincia autonoma di Trento, Benedetto Fabio Granata, Assessore alla Cultura del Comune di Siracusa, Stefano Candiani, già Sottosegretario agli Interni con delega al FEC (Fondo edifici di culto), Silvia Mazza, Storica dell’arte, coordinatrice tecnica delle procedure inerenti il prestito e l’intervento conservativo dell’opera, Gianfranco Zanna, Presidente Legambiente Sicilia, Luana Aliano, Presidente provinciale dell’associazione «SiciliAntica» di Siracusa, Franco Fazzio, Restauratore, esperto dell’opera;

alla conferenza stampa erano presenti sette persone al tavolo, tra cui i due trentini in ruolo anomalo; a sinistra di Sgarbi, Panizza (il segretario del presidente del Mart è il più istituzionale, unico in completo scuro con cravatta) e, accanto a lui, in camicia bianca mezze maniche tipo America anni 60, Roberto Paccher (tutti senza mascherina – resta penzolante sotto il mento, al massimo – anche quando si sussurrano vicini vicini; d’altronde Sgarbi è stato cattivo maestro nel confutare il pericolo della pandemia);

anomala è la “intro” di Panizza che dà la parola a Paccher: “Passiamo ora al rappresentante istituzionale del nostro territorio… come sapete la Regione autonoma Trentino Alto Adige Südtirol è una realtà a tre punte come la Sicilia, due Province autonome che insieme costituiscono la Regione autonoma e ogni consigliere provinciale è anche consigliere regionale, per cui il vice… il presidente del Consiglio regionale Alberto… Roberto Paccher che è qui con me rappresenta sia la Regione autonoma ma anche la Provincia autonoma di Trento rappresentata peraltro dal presidente della Provincia di Trento Maurizio Fugatti insieme al presidente Musumeci con cui firmerà in questi giorni un documento di intenti… quindi ringraziandolo per essere sceso fin a Siracusa gli dò volentieri la parola…”; oltre a incartarsi sulla qualifica e sul nome di battesimo di Paccher, Panizza dunque lo presenta come rappresentante sia della Regione sia della Provincia, un bel pasticcio istituzionale;
anomalo è l’intervento pronunciato da Paccher: “Be’, non è stata un gran fatica venire in Sicilia a vedere realtà belle come la vostra… e ringrazio per l’ospitalità. Porto il saluto dell’intero Consiglio regionale e dell’intera Regione Trentino Alto Adige con il ringraziamento al professor Sgarbi per portare avanti questo protocollo di collaborazione che dovrebbe legare i due territori, quello trentino e quello della Sicilia. Da quando Sgarbi si è occupato con la sua grande passione, con interesse e con entusiasmo, del Mart – e sottolineo che se ne sta occupando in modo gratuito! – sono effettivamente aumentati di molto i rapporti tra le due Regioni Trentino e Sicilia tant’è che è alla firma del presidente Musumeci un protocollo di intesa per un’ampia collaborazione culturale tra le due realtà. Noi ne siamo ben lieti… quanto alle accuse strumentali, la strumentalizzazione c’è dall’altra parte, è un’iniziativa seria che sosteniamo con interesse e con entusiasmo per il prestigio che darà ai nostri territori”; anomalo il continuo ondeggiare di Paccher tra Consiglio regionale, giunta regionale e giunta provinciale: per uscire dall’imbarazzo fa nascere perfino una nuova istituzione: la “Regione Trentino”;
è anomalo che il dipendente del Mart Panizza faccia le veci della giunta provinciale e del consiglio d’amministrazione e del direttore del Mart aggiungendo poi: “Ricordo che il Mart ha cominciato a parlarne nel 2019, che è stato deciso il finanziamento di 350mila euro, che il programma è stato approvato dalla giunta della Provincia autonoma di Trento… Il consiglio d’amministrazione resta convinto e spero che anche il presidente si sia convinto di proseguire nell’operazione… il direttore non poteva qui essere oggi perché impegnato nell’assestamento del bilancio…”;
è anomalo che il presidente del Mart peggiori il pasticcio presentando il suo segretario ringrazi “il senatore Panizza, già assessore alla cultura per lungo tempo della Provincia” affermando: “quei soldi, i 350mila euro, che non avevo avuto come assessore in Sicilia li ho avuti adesso… dopo che un anno fa ho convocato gli attori fondamentali: il presidente Musumeci, il presidente Fugatti, il presidente del Fec, Fondo edifici di culto (sottosegretario viceministro) Candiani… e ci siamo accordati”;
è anomala la conclusione di Panizza che, forse dimenticando di essere “solo” il segretario del presidente del Mart, ha concluso con una sparata polemica tutta politica: “C’è gente che parla in maniera impropria… non è il Comune di Rovereto che approvato il progetto ma la giunta provinciale di Trento perché il Mart fa parte del sistema della Provincia autonoma di Trento… le delibere della Pat sono pubblicate, le delibere del cda del Mart non sono pubbliche ma se qualcuno telefonasse al Mart per chiedere i dati… se questi consiglieri comunali e provinciali, l’assessore Zeni (definito poi “balordo” da Sgarbi), era un consigliere della mia maggioranza avrebbe potuto prendere il telefono, e chiedermi quanti soldi sono stati stanziati, gli avrei risposto per filo e per segno… il programma di attività del Mart è stato approvato per ben due volte… si fa confusione con tutta una serie di amministrazioni che non c’entrano nulla sul piano amministrativo ma solo su quello dell’opinione… il Mart approva il proprio bilancio che è finanziato dalla Provincia, non dal Comune di Rovereto… figurarsi se un dirigente può firmare una delibera che non è autorizzata… gli obiettivi sono: primo, rafforzare il rapporto con la Sicilia… l’interesse reciproco del Trentino a farsi conoscere in Sicilia e della Sicilia a farsi conoscere in Trentino”;

anomala la postilla dello stesso Panizza, che – come se fosse insieme l’assessore provinciale alla cultura e il general manager del Mart – garantisce: “Se dovesse cambiare l’importo perché invece della teca A si sceglierà la teca B si cambierà l’importo, non succede nulla…”;

anomalo il comunicato del Consiglio regionale Trentino-Alto Adige/Südtirol, dello stesso 24 giugno alle ore 16.38: “La collaborazione tra Trentino-Alto Adige e la Regione Sicilia per la cultura è una straordinaria opportunità di crescita per entrambi i territori. La scelta di lavorare insieme per far dialogare il patrimonio storico e artistico di queste due Regioni così lontane è vincente anche dal punto di vista turistico ed economico” – Così il Presidente del Consiglio regionale in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto “Progetto Caravaggio. Il Contemporaneo”, nella Sala Ipostila del Castello Maniace. Il Presidente del Mart, Vittorio Sgarbi, ha presentato i contenuti e le motivazioni del progetto, che rientra nell’ambito della collaborazione tra la Regione Siciliana e la Provincia autonoma di Trento. “Siamo venuti – spiega Paccher – insieme al Presidente del Mart per visionare l’opera “Il Seppellimento di Santa Lucia”, la grande tela che nelle intenzioni di Vittorio Sgarbi dovrebbe approdare nella nostra Regione nei prossimi mesi. Un’opera eccezionale, di grande impatto emotivo, la cui salita a Rovereto rappresenterebbe una grande opportunità per tutti. Esporla in un contesto unico come quello del Museo di Rovereto vorrebbe dire dare la possibilità a migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’Europa di apprezzare e conoscere ancora di più un artista che ha saputo trasmettere attraverso la pittura un messaggio universale che attraversa immutato i secoli”; il comunicato paccheriano, affermando non si sa con quale competenza l’immutabilità del messaggio di Caravaggio, contraddice il dialogo con la contemporaneità affermato da Sgarbi come significato culturale dell’operazione e riferisce parole che Paccher non ha detto durante la conferenza stampa;

anomala e anche offensiva è risultata la conferenza stampa del 24 giugno a Siracusa anche all’associazione culturale “Dracma” (Difesa Recupero Ambiente Monumenti Archeologia): Giovanni Di Lorenzo, componente del direttivo, ha affermato (riferisce Tiziano Grottolo sul “Dolomiti” del 30 giugno) che ha fatto sapere di aver presentato una richiesta formale di accesso agli atti al Mart di Rovereto, alla Provincia Autonoma di Trento e alla Soprintendenza ai beni culturali e archeologici della provincia di Siracusa: “Ciò che rende insopportabile il comportamento della corte sgarbiana del Mart in trasferta a Siracusa è proprio la mancanza dei più comuni e basilari canoni del rispetto di una Città e dei suoi cittadini. Inizialmente Sgarbi, con i suoi sodali benedicenti, annunciava la disponibilità di 350mila euro da destinare al progetto, per poi essere smentito da un deputato regionale di Italia Viva che, dopo lettura dell’impegno di spesa, ha riscontrato la disponibilità di soli 100mila euro”; per questi motivi Di Lorenzo ha chiesto di visionare gli atti per poi valutare future azioni, senza escludere le vie legali;

SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
E L’ASSESSORE PROVINCIALE ALLA CULTURA PER SAPERE:

1. Chi ha delegato il consigliere provinciale Roberto Paccher a rappresentare la Provincia e la Regione a Siracusa il 24 giugno?
2. L’ufficio stampa di Sgarbi, enfatizzando la collaborazione tra la Provincia di Trento e la Regione Siciliana, ha annunciato, poche ore prima dell’evento, la presenza dell’assessore provinciale competente: quali sono le ragioni della sua assenza?
3. Perché nessuno, in conferenza stampa, ha spiegato la sua assenza e la sua “sostituzione” (anomala sul piano istituzionale) con il presidente del Consiglio regionale?
4. Quanto è costata la trasferta di Sgarbi, Paccher e Panizza a Siracusa?
5. Sono soddisfatti dell’intervento di Paccher, che – ondeggiando imbarazzato tra Consiglio regionale, giunta regionale e giunta provinciale – ha partorito addirittura una nuova istituzione: la “Regione Trentino”?
6. Chi ha autorizzato Panizza – dipendente del Mart, segretario del presidente – che ha fatto le veci dell’assessore provinciale alla cultura, del consiglio d’amministrazione, del direttore, dell’ufficio stampa del Mart, arrogandosi il ruolo di esternatore politico, nella veste di conduttore della conferenza stampa e senza neppure precisare che non è più un senatore della Repubblica, a prendersi la libertà di attaccare il sindaco di Rovereto e un consigliere provinciale del Trentino?
7. Chi ha autorizzato il Panizza, dipendente del Mart, a garantire una modifica delle poste di bilancio del Mart, arrogandosi un ruolo gestionale-amministrativo che palesemente non gli compete? Gli è stato affidato ad hoc per la trasferta di Siracusa?

 

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Paolo Ghezzi – FUTURA