CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO

"A tu per tu“ con con Alex Marini - Gruppo Misto

Focus: Legge sull'energia

Premesso che: i Parchi Naturali del Trentino sono enti strumentali della Provincia Autonoma di Trento e come tali soggetto ai controlli ed agli eventuali richiami della Provincia stessa;

nei casi più gravi di inadempienza la Provincia interviene con il potere sostitutivo;

sul sito istituzionale dell’Ente Parco Adamello-Brenta (www.pnab.it) nella sezione “Amministrazione Trasparente”, non compaiono per gli anni più recenti (in alcuni casi dal periodo di imposta 2017, in altri dal periodo di imposta 2018) le dichiarazioni reddituali e patrimoniali del presidente e dei componenti della giunta esecutiva, come espressamente previsto dall’art. 14 del D.lgs. nr 33/2013 in materia di trasparenza dell’amministrazione, e come accade per esempio nel sito dell’altro parco naturale, quello di Paneveggio Pale di San Martino;

l’omissione non è irrilevante perché denota una palese inosservanza degli obblighi di legge e di conseguenza lo svilimento del prestigio stesso del Parco Naturale Adamello-Brenta, che da più anni non ottempera, sotto questo aspetto della trasparenza, gli obblighi di legge;

la situazione descritta risulta ancora più preoccupante se si considera che il responsabile della trasparenza dell’Ente Parco non ha provveduto a segnalare le omissioni né tanto meno ha adottato i conseguenti provvedimenti sanzionatori come previsto dalla legge, potendosi configurare così un danno erariale (in data 5 febbraio 2020 il sito attesta che nessuna sanzione è stata erogata.

 

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Tutto ciò premesso

SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
E L’ASSESSORE ALL’AMBIENTE PER SAPERE:

se sono a conoscenza della mancata trasparenza amministrativa degli organi direttivi del Parco Adamello Brenta;
se sì, perché non sono intervenuti tempestivamente;
se ritengono corretto il comportamento omissivo del presidente e dei componenti della giunta esecutiva per quanto riguarda la loro situazione reddituale e patrimoniale;
se non ritengono necessario mandare una formale diffida affinché la situazione sia regolarizzata nel più breve tempo possibile, ricostituendo quindi la trasparenza e la rispettabilità dell’Ente Parco;
se ritengono opportuno informare gli organismi competenti in materia di controllo riguardo alle omissioni palesemente accertate nel sito ufficiale del Parco Adamello Brenta affinché, ove queste fossero confermate, si proceda con un intervento sanzionatorio.

 

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Paolo Ghezzi

Gruppo provinciale FUTURA