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GHEZZI (FUTURA) – INTERROGAZIONE * PALAZZO DELLE ALBERE: « QUALI ACCORDI PER L’AFFIDAMENTO DEL RUOLO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL MUSE A ZECCHI? »

Premesso che: Stefano Zecchi, nominato il 10 maggio 2019 presidente del consiglio di amministrazione del Muse, ha già posto un aut aut sulla destinazione del palazzo delle Albere: o diventerà la sede del museo della filosofia e della scienza oppure è pronto a dimettersi dall’incarico a settembre, secondo quanto riportato oggi dal Corriere del Trentino;
riporta sempre il quotidiano che Stefano Zecchi abbia dichiarato di essere stato nominato proprio per fare proposte: qualora la sua non sia accettata (in altri termini, sia preferita l’idea del presidente del Mart Vittorio Sgarbi, ritenuta più economica rispetto a quelle di Zecchi e di Italia Nostra), la ragione del suo incarico perde di significato;
le parole dell’assessore Spinelli “il Palazzo delle Albere non è un fortino da difendere contro l’assalto della modernità” pronunciate in occasione dell’incontro pubblico sul destino del Palazzo delle Albere, mostrano un tendenza “modernista” dell’attuale giunta provinciale, che però sembra voler lasciare al momento il dibattito sospeso senza esplicitare una preferenza per l’una o l’altra opzione;

SI INTERROGANO IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA, L’ASSESSORE ALLO SVILUPPO ECONOMICO, RICERCA E LAVORO E L’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE, UNIVERSITÀ E CULTURA PER SAPERE:

1. quali siano stati gli accordi e le premesse per l’affidamento del ruolo di presidente del consiglio di amministrazione del Muse a Stefano Zecchi, visto che la mancata accettazione delle sue proposte pare determinare il crollo dei presupposti sui quali si fondava il suo incarico tanto da dettarne la minaccia delle dimissioni;

2. se ritengano possibile una positiva e sinergica commistione tra antico e moderno nella zona delle Albere a Trento e in caso di risposta affermativa, sulla base di quale percorso decisionale partecipato;

3. se non ritengano che le Albere e l’area limitrofa possano rappresentare una grande occasione per incrociare linguaggi e patrimonio culturale, in cui si gioca il futuro di un’importante zona della città, sulla quale i grandi investimenti compiuti non devono essere messi a rischio da un braccio di ferro tra personalità forti, le cui proposte sono da cogliere come spunti per disegnare il nuovo assetto del quartiere e non devono invece essere imposizioni o occasioni di scontri divisivi;

4. se condividano l’idea lanciata dall’assessore comunale Corrado Bungaro di una “Haus der Kultur” a Trento, in grado di rispettare le volontà dei donatori delle opere ora conservate al Mart di Rovereto ma anche di dare uno slancio moderno al quartiere, raccogliendo gli spunti del direttore Lanzinger;

5. quale destinazione ottimale debbano avere le barchesse limitrofe al Palazzo delle Albere.

Paolo Ghezzi
consigliere provinciale FUTURA