PAT - LA RICERCA IN TRENTINO

- ARTE SELLA -

Nel video gli interventi di:
MAURIZIO FUGATTI (presidente Provincia autonoma di Trento)
ACHILLE SPINELLI (assessore  Sviluppo economico, ricerca e lavoro)
FRANCESCO PROFUMO (presidente Fbk)
ANDREA SEGRÉ (presidente Fem)

Premesso che:
il quotidiano “Trentino” riportava, l’8 luglio 2019, il desiderio dell’assessora alla salute di eliminare il divieto di frequenza delle strutture scolastiche per i bambini non vaccinati, in quanto è stata superata la quota dell’immunità di gregge; a tal proposito attende un pronunciamento della ministra della salute;
è stato necessario imporre l’obbligo in quanto la mera suasion non è stata sufficiente, negli anni passati, per raggiungere la percentuale del 95% di vaccinati idonea a proteggere i soggetti immunocompromessi e a rischio, i più deboli che non possono vaccinarsi;
diffondere il messaggio dell’auspicabile fine dell’obbligo vaccinale è quindi rischioso, in quanto potrebbe trasmettere un pensiero deresponsabilizzante, all’insegna del “liberi tutti”, che rischia di riportare, nel tempo, la soglia dei soggetti vaccinati al di sotto della quota dell’immunità di gregge;
è necessaria invece una elevata copertura vaccinale per evitare la diffusione delle malattie prevenibili da vaccino all’interno di una comunità; più alto è il numero di genitori che scelgono di non vaccinare i loro figli, maggiore è il rischio di diffusione delle malattie;
l’Istituto Superiore di Sanità ha affermato che «nel caso in cui si fermassero i programmi vaccinali, le malattie prevenibili con i vaccini tornerebbero» e che «se le persone non si vaccinassero, in breve tempo comparirebbero di nuovo malattie diventate poco frequenti, come la difterite, la pertosse, il morbillo, la parotite»;

SI INTERROGA L’ASSESSORA ALLA SALUTE, POLITICHE SOCIALI, DISABILITÀ E FAMIGLIA PER SAPERE:

quali azioni positive ha intenzione di intraprendere al fine di far comprendere alla popolazione trentina i motivi che hanno portato all’introduzione dell’obbligo vaccinale e l’importanza di raggiungere l’immunità di gregge;
se non ritiene che le sue esternazioni a favore dell’ammissione scolastica dei bambini non vaccinati, essendo stata raggiunta l’immunità di gregge, rischino di incentivare comportamenti che possono essere dannosi per la salute di tutti i bambini, e in particolare di quelli più esposti ai rischi sanitari;
se non ritiene di attenersi alle proprie responsabilità ispirandosi al principio di prudenza, e ricordando dunque che l’immunità di gregge è stata raggiunta anche grazie all’obbligo attualmente vigente, secondo le raccomandazioni delle autorità sanitarie e degli specialisti di salute pubblica e malattie infettive.

 

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Paolo Ghezzi
consigliere provinciale Futura 2018